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12 febbraio 2013 2 12 /02 /febbraio /2013 10:46
Intervista di Salvatore Paolo Orru (Notizie Tiscali.it)
 
Nencini: "Non siamo e non saremo mai subalterni a nessuno"
 

I cittadini dell’Europa, gli italiani in particolare, stanno chiedendo a gran voce che la politica imbocchi altre vie. La disaffezione nei confronti di chi governa la cosa pubblica è più che palpabile e potrebbe riflettersi in una ulteriore riduzione di presenze alle urne il 24 e il 25 febbraio. L’Italia è stata costretta ad una politica di estremo rigore senza che ci siano stati passaggi intermedi, più per una esigenza delle banche che per una reale presa di coscienza di cosa impedisce al nostro Paese di crescere. Ed è in questo panorama, in questo pantano di partiti e di movimenti, che ogni giorno di più diventa necessario valutare e mettere in azione proposte concrete e adeguate al futuro dell’Italia. In quest’ottica desidera inserirsi anche la proposta politica del segretario nazionale del Partito Socialista Italiano (Psi), Riccardo Nencini.
Segretario, il suo partito, diventato extra parlamentare dopo la debacle nelle scorse elezioni, potrebbe tornare in Parlamento grazie ai “buoni uffizi” del PD, con quale autonomia?
“Non siamo e non saremo mai subalterni a nessuno, il PD e il PSI stanno costruendo un percorso comune nella casa comune europea (PSE): questo è il destino che si è dato Bersani (il PSI è fra i fondatori). Saremo, quindi, insieme e insieme coltiveremo i progetti di politica e cultura europea. Congiuntamente, faremo battaglie di libertà per i diritti delle persone: lotte che sin dalle origini sono nel Dna dei socialisti, dei radicali e del mondo laico. L’altro obiettivo è legato al mondo della conoscenza e della formazione: faremo proposte di legge per migliorare il mondo della scuola e dell’Università e per gli studenti fuori sede che hanno merito”.
Lavoro, pensioni, articolo 18, disoccupazione, sono questi gli argomenti che stanno provando la pazienza dei lavoratori italiani. Qual è la proposta del suo partito?
“Quando è stata concepita la legge Fornero si pensava ad una fuoriuscita dalla crisi più rapida. Oggi, invece, abbiamo 500mila lavoratori fra i 55 e i 65 anni che con i nuovi parametri pensionistici sono costretti a rimanere nel mondo del lavoro. Allo stato dei fatti, costituiscono un tappo per i nuovi inserimenti nel mondo produttivo. La riforma Fornero può essere riformata per aprire spazi per chi ha un’età anagrafica più bassa”.
Le sue proposte assomigliano terribilmente a quelle che fanno tutti i partiti e tutti i movimenti. Che cosa dovrebbe distinguervi?
“Noi faremo: proporremo norme migliori sull’apprendistato, perché molti mestieri utili stanno rischiando di scomparire. Neppure il governo di Mario Monti è riuscito a dare risposte a quei precari che, oggettivamente, sono stati esclusi da qualunque tutela contrattuale e legislativa. Occorre, insomma, ridare speranze, estendendo, le nuove norme relative sull’apprendistato anche a chi ha un’età superiore ai 35 anni, ovvero più della metà dei nuovi precari. Per farlo occorre colmare la lacuna più grave: l’assenza di un fondo destinato a puntellare piani di lavoro rivolti all’assunzione dei più giovani. Fondo che l’attuale governo avrebbe potuto costituire con le entrate di una patrimoniale sulle grandi ricchezze”.
Per fare questo occorre riformare la scuola, migliorare la formazione professionale.
“Bisogna formare i nostri ragazzi nel mondo della manutenzione e nella cura delle persone, in questi settori ci sono spazi di lavoro importanti. Infine, è non dulcis in fundo, ci sono leggi finanziarie che hanno di fatto fermato le assunzioni nella pubblica amministrazione: su dieci persone che lasciano il posto di lavoro ne possono essere assunte due. Ora, è vero, colava troppo grasso, ma ormai è stato spillato, pertanto potrebbe essere giunto il tempo di applicare anche in Italia la flex security: in sostanza, le amministrazioni comunali potrebbero essere messe in condizione di pagare un sussidio di disoccupazione, legandolo allo svolgimento di servizi sociali utili (miglioramento del verde, manutenzione delle scuole …)”.
Articolo 18 …
“Il socialisti pensano ad un articolo 18 bis, totalmente dedicato a quella generazione di ragazzi che non hanno mai stipulato un contratto a tempo indeterminato, desideriamo difendere soprattutto loro: vogliamo che questi giovani possano usufruire di contratti più garantisti di quelli attualmente in vigore”.
Quali le altre priorità?
“Gli argomenti chiave della nostra azione politica sono cinque: lotta serrata contro l’evasione fiscale, approvazione di una patrimoniale sulle grandi ricchezze e tassazione delle transazioni finanziarie per poter abbattere la pressione fiscale sui redditi fissi e sulle imprese. Solo così si potranno avere le risorse necessarie per rilanciare la crescita; sulla scuola ho già detto; occorre, inoltre, riformare le istituzioni, tagliare le indennità, modificare i vitalizi nelle regioni, regolamentare i diritti e i doveri dei cittadini; dare i diritti agli stranieri di terza generazione, parità di genere, registro testamento biologico”.
Nencini, questa Europa non piace a nessuno, nemmeno agli europeisti più convinti.
“L’Europa del dopo-guerra ha vissuto tre fasi diverse: la prima, quella dell’immediato dopoguerra, era quella del carbone e dell’acciaio con la conseguente nascita di un primo gruppo di nazioni che si erano unite per evitare che potesse riaffacciarsi il dramma di un’altra guerra. Nel 1992 è stato, invece, firmato Il Trattato di Maastricht, da cui è nato l’euro. Ora occorre pensare a una terza fase, quella di un’Europa che faccia eleggere ai cittadini i suoi vertici, per realizzare insieme lo stesso percorso nella politica estera e nella politica di difesa”.
Mario Monti piace alla Merkel, Bersani un giorno sì, un altro anche, dice di volerlo come alleato nel prossimo governo. Insomma, si dovrà andare avanti senza l’altra sinistra?
“Gli italiani hanno una buona memoria: sanno che il responsabile del questo stato di crisi è Silvio Berlusconi, per questo sceglieranno la strada maestra, sceglieranno una maggioranza di centro sinistra con chiarezza sia alla Camera che al Senato (sono ottimista)”.
La vicenda Mps sta mettendo in cattiva luce il Partito Democratico. Soluzioni?
“La vicenda Mps è un esempio da testo scolastico su come non si debbano fare i controlli, di come la tecnocrazia abbia governato male la terza banca italiana e di come il rapporto tra pubblico e privato non debba più seguire quella direzione di marcia. Sono questi i fattori negativi che occorre superare per “ripulire” dal personale politico l’ambiente degli istituti di credito”.
Ingroia e Grillo stanno facendo una campagna elettorale aggressiva: saranno loro la novità del quadro politico italiano?
“Demagogia e qualunquismo sono i nemici letali della libertà. Grillo sta puntando alle aree dell’astensionismo, ma secondo me non avrà le percentuali che ha ottenuto in Sicilia: Ingroia? Lo lascio sotto forma di domanda: riuscirà a eleggere qualcuno? Ne dubito: la soglia è molto alta”.
Salvatore Paolo Orru

 

mercoledì 6 febbraio 2013

 

http://www.avantidelladomenica.it/site/artId__2323/513/807-Nencini-_%22Non_siamo_e_non_saremo_mai_subalterni_a_nessuno%22.aspx

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Published by Psi montella - in Politica
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