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14 marzo 2013 4 14 /03 /marzo /2013 08:55
Riccardo Nencini - Il finanziamento per difendere i più deboli
mercoledì 13 marzo 2013

Riccardo Nencini

Nel momento in cui torniamo in Parlamento, è quanto mai importante sottolineare il ruolo che vogliamo avere per migliorare le condizioni del Paese.
Ci auguriamo che si arrivi ad una soluzione condivisa, la più ampia possibile, per dare un governo all’Italia. Non credo che ci sia bisogno di ricordare le difficoltà in cui ci dibattiamo mentre la crisi economica e finanziaria è ancora capace di infliggere colpi severi a noi, all’Europa intera e a tanti altri Paesi.
Per questo non ci stanchiamo di ripetere che a meno di non voler mantenere aperta la campagna elettorale, sarebbe davvero il momento di mettere da parte gli anatemi, attutire le diversità e allontanare qualunque pregiudizio ideologico per rispondere al giusto appello a ‘fare presto’ del Presidente della Repubblica e dare vita a un ‘governo di responsabilità’ nel più breve tempo possibile.
Noi abbiamo già steso un elenco di sedici punti che rappresentano quelle che riteniamo siano le priorità nell’azione di governo e che toccano temi essenziali dall’emergenza lavoro alla riforma delle istituzioni.
Più il tempo passa e più però resto sbalordito da quanto sta avvenendo.
In questo Paese c’è qualcosa di profondamente sbagliato perché mentre la stragrande maggioranza degli italiani e tormentata dai problemi di vita quotidiana, a volte insolubili, chi ha il potere per intervenire e tentare di migliorare la situazione sembra preoccupato innanzitutto di affermare la centralità del proprio ruolo.
Trovo incredibile, ad esempio, la richiesta del Movimento di Beppe Grillo, di imporre la propria visione della realtà senza che neppure si possa discutere delle loro proposte. Grillo, a parte la barba, non è Mosè e non è il depositario di una verità rivelata. I suoi venti punti di programma, (peraltro assai discutibili) non sono le Tavole della Legge.
A cominciare dalla proposta più demagogica che il M5S sta cavalcando, quella dell’abolizione del finanziamento pubblico alla politica, mi piacerebbe conoscere da Grillo e dal suo guru Casaleggio, in quale modo pensano di sostituire il denaro pubblico. Mi trovo d’accordo quando si vuole tutelare il cittadino dal ripetersi di ruberie e sprechi che per troppo tempo, e qui sta la colpa della ‘politica’, sono stati tollerati o peggio nascosti, ma non quando mi si dice che la politica deve vivere senza alcun finanziamento pubblico.
Il principio è fondante per una democrazia liberale di tipo parlamentare perché altrimenti si è prigionieri dell’interesse del più forte. Non penseranno certo i grillini, e non solo loro, che chi difende i più deboli, i ceti meno abbienti, possa gareggiare con chi risponde agli interessi delle multinazionali, dei poteri ‘forti’, nella ricerca di sostegno economico per fare attività politica e campagne elettorali? Il principio del finanziamento pubblico è giusto; sono le regole che vanno cambiate. Ci aiutino a farlo.
Tra l’altro il finanziamento è stato già dimezzato e noi abbiamo anche già avviata, e resa pubblica, la nostra anagrafe patrimoniale degli eletti. E perché poi non vincolare questi finanziamenti alla ‘trasparenza’ democratica dei partiti?
Ma dimenticavo, il Movimento di Grillo cos’è, un partito? Ha uno statuto? Quali sono i suoi organismi elettivi interni? Chi pretende oggi di fare le bucce a tutti, dovrebbe dimostrare prima di tutto di avere le carte in regola. Grillo e il suo Movimento, ce le hanno?
I socialisti sì, e possono rivolgere queste domande a Grillo e a chiunque altro in Parlamento, dove entriamo con una nostra delegazione che, ricordo, sarà autonoma dal punto di vista politico e organizzativo, perché non facciamo parte del Pd, perché vogliamo restare autonomi con la nostra identità e con le nostre azioni.
E in Parlamento torniamo per fare queste domande fino a quando non avremo una risposta. Ma non sui blog, in aula, perché tutti la possano ascoltare e valutare.
E lì che faremo anche le nostre proposte legate al mondo del lavoro e dei diritti civili, e altre ne elaboreremo con i suggerimenti che ci arriveranno. E se si riuscirà, come auspichiamo, a dare vita a un governo, ne discuteremo il programma in piena libertà avendo come stella polare la crescita economica, il rilancio dell’occupazione, la libertà, la laicità, la giustizia sociale.

http://www.avantidelladomenica.it/site/artId__2413/520/557-Riccardo_Nencini_-_Il_finanziamento_per_difendere_i_piu_deboli.aspx

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Published by Psi montella - in Politica
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