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1 febbraio 2012 3 01 /02 /febbraio /2012 10:34

L'Irpinia torna a tremare dopo poco più di un mese, (ultima scossa lo scorso 24 dicembre) anche se l'epicentro del terremoto è stato localizzato in provincia di Benevento. 
La scossa di magnitudo 2.1 è stata avvertita alle ore 20.22 della serata di ieri, oltre che nel Sannio, anche nei seguenti comuni irpini:Casalbore, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino, Bonito, Fontanarosa, Greci, Grottaminarda, Melito Irpino, Mirabella Eclano, Pietradefusi, Torre le Nocelle, Venticano. Non si sonon registrati danni a persone o cose.

Fonte: IRPINIAOGGI

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31 gennaio 2012 2 31 /01 /gennaio /2012 14:39

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29 gennaio 2012 7 29 /01 /gennaio /2012 17:08

In seguito all’appello lanciato dal Gruppo di Volpedo(GdV) il 24 settembre2011 i primi destinatari dell’appello,lo stesso GdV, Lega dei Socialisti(LdS), Movimento di Azione Laburista(MAL) e Network per il Socialismo Europeo(NSE) hanno organizzato il 21 gennaio u.s. un seminario preparatorio di un Convegno dal titolo provvisorio “La Sinistra dopo Monti”, invitando le Fondazioni Nenni, Brodolini, Buozzi e Di Vagno e, a titolo individuale, esponenti di PD( Damiano e Pittella) e SEL(Bandoli e Gianni).
Sono convenuti 73 compagne e compagni delle associazioni promotrici, i rappresentati delle Fondazioni al massimo livello, intervenuti a titolo personale Bartocci( Brodolini), Benvenuto(Buozzi) e Tamburrano (Nenni), che come ospite del seminario ha aperto i lavori, presieduti dal compagno Geppino Vetrano. Le relazioni introduttive sono state svolte dai compagni Felice Besostri (portavoce GdV, DN PSI), Franco Bartolomei(segretario nazionale LdS, Segr. Naz. PSI), Lanfranco Turci( portavoce NSE) e Valdo Spini ( presidente MAL). Complessivamente hanno preso la parola 29 intervenuti, tra i quali Bartocci e Benvenuto delle Fondazioni socialiste e gli invitati Bandoli, Gianni e Damiano. Il presidente della Fondazione DI Vagno, Mastroleo e Luigi Fasce, segretario del GdV e del coordinamento del NSE, hanno inviato contributi scritti.
Alla conclusione dei lavori si è deciso che i relatori si costituiscano in gruppo di lavoro permanente per organizzare la conferenza che si intitolerà, salvo diversa decisione “La Sinistra durante e oltre Monti: come si deve organizzare e con quali riferimenti europei, come deve essere, cosa deve proporre e sulla base di quali valori” per sottolineare che fin da ora si deve dare corpo ad una proposta programmatica della sinistra con la quale presentarsi alle elezioni e chiedere di governare il Paese. Sulla legge elettorale è netta la contrarietà ad un voto anticipato con la legge elettorale vigente, che presenta diversi profili di incostituzionalità. Al Convegno nazionale, da tenersi prima della tornata amministrativa di questa primavera ,saranno invitati i partiti PD, PSI e SEL ed anche della FDS, che si vogliano confrontare come sinistra di governo e le Fondazioni socialiste e di sinistra interessate. Altra decisione unanime è un’iniziativa nei confronti del PSE, per una sua trasformazione in un partito europeo transnazionale, cui possano aderire con diverse modalità, tutti coloro, singoli o associati, che condividano lo Statuto e la Dichiarazione dei Principi del PSE. . L’adesione al PSE anche del PD e di SEL oltre al PSI è un obiettivo condiviso, per innescare un processo di aggregazione di una sinistra italiana espressione del socialismo europeo. Il Gruppo di lavoro permanente può decidere di nominare un portavoce e di allargarsi con altri esponenti delle associazioni promotrici, delle Fondazioni o dei Partiti interlocutori, organizzandosi in sottogruppi con compiti specifici. Le associazioni promotrici assumono l’impegno di ritrovarsi con cadenza regolare prima della Conferenza sull’oggi e il domani della sinistra italiana.

Felice Besostri Gruppo di Volpedo
Franco Bartolomei Lega dei Socialisti
Lanfranco Turci Network per il Socialismo Europeo
Valdo Spini Movimento di Azione Laburista

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27 gennaio 2012 5 27 /01 /gennaio /2012 17:12

Mirabile

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27 gennaio 2012 5 27 /01 /gennaio /2012 14:22

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27 gennaio 2012 5 27 /01 /gennaio /2012 13:14

 

candele.jpeg

 

Una candela accesa in ogni casa in ricordo delle vittime del nazifascismo:

 

PER NON DIMENTICARE!!!!

 

PSI MONTELLA 

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26 gennaio 2012 4 26 /01 /gennaio /2012 20:08

 

Si è tenuto pressa la regione Campania, su iniziativa delle categorie edili di Cgil, Cisl e Uil, un incontro con l’assessore ai Lavori pubblici Cosenza, per discutere della crisi del settore edile e sulle opportune iniziative da intraprendere nei prossimi mesi. Nel corso dell’incontro si è registrato un importante avanzamento sul piano della cantierizzazione dei progetti di riqualificazione urbana nelle cinque province campane. Sono, infatti 127.000 i cantieri aperti complessivamente nei comuni con meno di 50mila abitanti. Per la provincia di Avellino sono 32 i comuni interessati dal provvedimento regionale. Il totale del finanziamento è pari a 213.072.000 di euro, con un totale erogato al 31 dicembre 2011, mediante anticipo del 30 per cento, di 59.155.000 di euro. A breve saranno finanziati ulteriori 33 progetti per un importo complessivo di circa 57.000.000 di euro.



«Si tratta di atti importanti – ha sottolineato il segretario provinciale della Feneal-Uil di Avellino, non risolutivi della crisi che ha investito il settore, ma che possono dare un impulso occupazionale al settore. Soprattutto alla luce dell’allarme lanciato dall’Ance, rispetto al calo degli appalti pubblici inferiori ai 5milioni di euro. Per l’Irpinia i finanziamenti hanno riguardato ben 32 comuni e a breve le opere saranno cantierabili. Un segnale importante per uscire dal coma in cui l’edilizia è piombato negli ultimi due anni. Al di là di Avellino città, è significativo che in tutta la provincia si dia il via ad una serie di opere. Ci auguriamo che nei prossimi mesi, come garantito dallo stesso assessore Cosenza, si provveda ad erogare tutti gli anticipi necessari. A livello regionale è stato anche stabilita l’opportunità di avviare un confronto di merito per definire un “protocollo operativo” sui temi della regolarità, della trasparenza, della legalità e della sicurezza. Protocollo operativo che andrebbe avviato anche nella provincia di Avellino. Non dimentichiamo che da questo punto di vista l’Irpinia detiene un triste primato. Sarebbe dunque opportuno assumere delle iniziative corali in questo senso».

«La notizia che giunge da Palazzo Santa Lucia – ha ribadito il segretario provinciale della Uil di Avellino Franco De Feo – è indubbiamente positiva, soprattutto dopo i dati forniti dall’Ance che riguardano il 2010. E’ necessario attivare cantieri anche nei piccoli comuni. Avellino città non può da sola risollevare il settore edile e il finanziamento di oltre trenta opere, ormai cantierabili, può rappresentare una svolta importante per la provincia. E’ evidente però che l’osservatorio irpino sugli appalti deve essere riattivato, al fine di prevenire infiltrazioni e di dare la possibilità alle imprese serie e sane di lavorare e far lavorare. Sarebbe opportuno valutare la necessità di un incontro informativo con le parti in causa e definire, insieme a quello regionale, un protocollo operativo provinciale».

Di seguito l’elenco delle opere e dei comuni interessati dal provvedimento
- Aiello del Sabato, Sistemazione percorsi e aree del Sistema Parco Urbano, importo: 1.984.888, acconto:414.470

- Altavilla Irpina, Completamento e rifunzionalizzazione del palazzo Convento Virginiano, importo: 1.350.000, acconto: 371.706
- Bonito, Lavori di completamento e restauro del convento di Sant’Antonio, importo: 1.535.458, acconto: 452.869
- Caposele, Completamento polo fieristico dei prodotti locali, importo: 1.913.340
- Carife, Qualità urbana per i luoghi a valenza turistica del centro storico Fossi, importo: 1.973.300
- Cassano Irpino, Completamento palazzo baronale, importo: 1.800.000
- Castel Baronia, Insediamenti produttivi c.da Piani, costruzione depuratore e completamento fogne, acconto: 538.479
- Domicella, Adeguamento e completamento della rete fognaria cittadina, importo: 1.936.482, acconto: 498.570
- Flumeri, Completamento restauro, dogana aragonese, importo: 1.631.225
- Forino, Riqualificazione del corpo di Fonno e restauro di Palazzo Caracciolo, importo: 2.000.000, acconto: 591.107
- Greci, Recupero Borgo Caroseno, importo:2.000.000, acconto: 530.099
- Grottolella, Riqualificazione e potenziamento impianti sportivi in località Guarana, importo: 707.832, acconto:147.438
- Luogosano, Completamento edificio pubblico per turismo della terza età, importo: 1.800.000
- Melito Irpino, Riqualificazione miglioramento del centro urbano, importo: 1.991.203
- Montefredane, Progetto di restauro della ex-chiesa madre S.S. Annunziata e Sacro cuore, importo: 552.887, acconto 157.233
- Monteverde, Intervento di completamento del Castello Baronale del Sangermano, importo: 1.263.695, acconto: 317.163
- Montoro Inferiore, Le vie dell’Expo con il progetto di ospitalità diffusa per il corridoio 8, importo: 2.000.000, acconto: 577.123
- Morra De Sanctis, Completamento struttura dedicata all’aggregazione sociale, pratica sportiva e benessere fisico, importo: 1.870.000, acconto: 492.691
- Mugnano Del Cardinale, Orto Botanico-Parco urbano, importo 1.976.353, acconto: 383.669
- Nusco, Ristrutturazione impianto pubblica illuminazione, importo 1.747.000, acconto: 509.069
- Petruro Irpino, Attrezzature fruizione dei luoghi pubblici e valorizzazione del contesto, importo: 1.980.000
- Prata di Principato Ultra, Recupero e restauro del Palazzo Baronale, importo: 1.948.596
- Sant’Andrea di Conza, Riqualificazione di piazza S.Antonio, importo: 1.066.700, acconto: 277.108
- Sant’Angelo dei Lombardi, Percorso attrezzato e completamento arredo urbano centro storico, importo: 1.979.474, acconto: 376.820
- Scampitella, Lavori di riqualificazione urbana del Borgo Guardiola, importo: 1.083.679
- Senerchia, Recupero del borgo antico, importo: 1.880.000, acconto: 530.688
- Taurano, Progetto di realizzazione della bretella di raccordo Taurano-Monteforte Irpino, importo: 1.467.890, acconto: 380.534
- Teora, Centro di informazione e degustazione delle tipicità della Valle dell’Ofanto, riqualificazione del tessuto storico, importo: 1.220.000, acconto: 305.014
- Torrioni, Villaggio ecoturistico Montenegro, importo 1.968.914, acconto: 539.387
- Vallata, Completamento, riqualificazione e valorizzazione dei luoghi a valenza turistica, importo: 1.987.654
- Villamaina, Riqualificazione urbana da Piazza Sant’Antonio a Piazzetta del Carmine, con recupero e restauro della casa ex-eca, del vecchio edificio comunale, acconto: 535.572
- Villanova del Battista, Progetto di recupero e rifacimento del quartiere area Casette Asismiche, importo:1.980.000, acconto: 454.596 

Tratto da montella.eu

 

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26 gennaio 2012 4 26 /01 /gennaio /2012 09:41

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25 gennaio 2012 3 25 /01 /gennaio /2012 17:33

 

Nonostante la Lega, sventola il tricolore italiano

 

Milano-20120122-001333.jpg

 

 

 

Incredulità, sdegno, stupore e indignazione. Sono questi i sentimenti con cui il mondo politico, per una volta unito da destra a sinistra, ha accolto la notizia della censura imposta dalla Digos ai militanti socialisti, che in risposta alla manifestazione leghista di domenica scorsa avevano portato in piazza il tricolore. Per ragioni di ordine pubblico è stato loro ordinato di riporre il simbolo dell’unità nazionale.  Un provvedimento che ha sollevato clamore, tanto da spingere il segretario del Psi Riccardo Nencini a tornare subito in piazza con il Tricolore, domani a Roma davanti al Viminale, e a promuovere interrogazioni parlamentari al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri sull’accaduto. Molti sono stati i rappresentanti dei partiti politici italiani che hanno commentato la vicenda e condannato l’episodio di domenica a Milano. Ecco quindi una sorta di manifesto bipartisan di onorevoli e senatori di diversi schieramenti politici che si sono espressi a favore del tricolore e dell’iniziativa socialista.

Carlo Vizzini (Psi) - Il senatore socialista Carlo Vizzini dice di essere «stato educato a pensare che questioni di ordine pubblico fossero poste da coloro che vogliono ignorare e maltrattare il tricolore. L’idea di ammainare la bandiera italiana per questioni del genere è offensiva per tutti i cittadini e per la Costituzione». Il senatore ha proposto un’interrogazione al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri chiedendo di «sapere se l’esposizione della bandiera italiana possa essere considerata provocazione e, in quanto tale, capace di determinare “problemi di ordine pubblico” e se il Ministro non ritenga che compito delle forze dell’ordine debba invece essere quello di difendere l’esposizione del tricolore, ritenendo che i problemi di ordine pubblico siano, al più, quelli posti da coloro che vogliono contestare la nostra bandiera, simbolo dell’unità nazionale». Nel testo dell’interrogazione Vizzini specifica che le intenzioni dei socialisti erano pacifiche e che, proprio in questo spirito, lo striscione è stato rimosso senza discussioni.

Massimo Donadi (Idv) – Per il capogruppo dell’Idv alla Camera Massimo Donadi la vicenda è «paradossale. Si consente che un movimento che predica grettamente la secessione comprima il diritto del popolo italiano a esporre il proprio vessillo». Un fatto «inaccettabile» per Donadi, che aggiunge: «Daremo appoggio alla scelta legittima e doverosa» di tornare in piazza col tricolore, «perché l’Italia non si chiuda in localismi».

Vincenzo Vita (Pd) - Il senatore del Pd Vincenzo Vita ha «simpatizzato con i socialisti domenica, perché hanno fatto bene a ricordare che c’è un valore più alto, quello dell’unità nazionale, che purtroppo va difeso contro una Lega che è tornata a vaneggiare di secessione».

Beatrice Lorenzin (Pdl) - Anche dal Pdl, partito fino a poco tempo fa alleato del Carroccio, arriva il biasimo per quanto accaduto a Milano. «L’unico commento che posso dare è che il Tricolore non può essere considerato una provocazione, dal momento che è previsto e tutelato dalla Costituzione».

Paola Concia (Pd) - La deputata del Partito democratico Paola Concia ha accolto la notizia con incredulità. «Addirittura esporre il tricolore è diventata una provocazione. Ma siamo Pazzi»? si chiede Concia sbigottita. «È allucinante un Paese che fa fare a Bossi ciò che vuole e invece impedisce a un partito di fare una cosa normale come esporre il simbolo dell’unità nazionale».

Jean Leonard Touadì (Pd) - Anche il deputato del Pd di origine congolese Jean Leonard Touadi esprime parole di condanna per quanto è avvenuto domenica a Milano. «Mi sento offeso come italiano – sostiene Touadi – perché il tricolore, che dovrebbe essere il simbolo della cittadinanza dovunque, viene marginalizzato per colpa di un movimento che porta avanti istanze particolariste e micro-identitarie».

Emma Bonino (Radicali) - La senatrice e leader dei radicali Emma Bonino trova «sorprendente la tesi secondo cui bisogna stare attenti a non turbare gli altri quando si intende sventolare la bandiera italiana. Trovo surreale che non si possa srotolare il tricolore per motivi di ordine pubblico».

Rocco Vita (Psi) – Il capogruppo del Psi in Basilicata, Rocco Vita, ha presentato una mozione con la quale chiede alla Giunta regionale di «stigmatizzare l’impostazione dichiaratamente anti-nazionale e anti-italiana della manifestazione della Lega Nord, così come il comportamento dei militanti leghisti che, con cori e slogan, hanno impedito il pacifico svolgimento del presidio socialista organizzato a difesa dei valori costituzionali; di farsi interprete presso il Presidente del Consiglio dei Ministri affinché sia salvaguardata la supremazia dei principi della Costituzione italiana e dello Stato unitario».
«L’Italia è una sola – ha dichiarato Vita – ed è unita alle sue istituzioni, alla sua Costituzione e al tricolore che è la sua bandiera. I socialisti di tutta Italia non hanno nessuna intenzione di cedere a queste umiliazioni e non ammaineranno mai la bandiera tricolore».

Angelo Bonelli (Verdi) - Il segretario dei Verdi Angelo Bonelli pone l’accento su «un fatto molto grave, che riguarda il degrado dell’idea di legalità. Perché se oggi esporre il tricolore è considerato un problema per l’ordine pubblico vuol dire che è l’idea stessa di legalità a essere messa in discussione».

Elisabetta Gardini (Pdl) - L’europarlamentare del Pdl Elisabetta Gardini fa notare che «il tricolore appartiene e incarna i sentimenti di un popolo». «Non posso concepire che il tricolore possa essere considerato provocatorio – aggiunge Gardini – perché per quel simbolo sono morti dei giovani che hanno costruito il nostro Paese».

Roberto Menia (Fli) - Il deputato di Futuro e libertà Roberto Menia ha annunciato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno. «Andranno chiariti i contorni della vicenda – spiega Menia – ma io che ho sempre avuto rispetto per le forze dell’ordine, non posso concepire che ci si sogni di far togliere il Tricolore durante una manifestazione».    (Dall'Avanti online)

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25 gennaio 2012 3 25 /01 /gennaio /2012 17:27

Grillo contro lo “ius soli” e dalla rete partono le contestazioni

 

«La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso». Con questa dichiarazione, apparsa sul suo blog, Beppe Grillo si è scagliato contro l’iniziativa parlamentare volta al riconoscimento della cittadinanza in base al principio dello “ius soli”, ovvero a tutti i figli di immigrati nati in territorio italiano. E con questa frase forte è riuscito a inimicarsi tutti, proprio tutti, compresi i grillini della base torinese. «Vogliono distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi», si giustifica il comico genovese. «Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri – incalza Grillo – dall’altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della “liberalizzazione” delle nascite». Ma non bastano queste aggiunte a convincere quanti, fra i seguaci del comico, avevano già storto il naso.

I DISSIDENTI – Il boomerang lanciato da Grillo gli si è rivolto contro sul suo stesso blog, dove sono partite, aspre e immediate, le contestazioni. «Noi del Movimento 5 Stelle di Torino ci troviamo a dover votare un ordine del giorno per l’adesione della Città a questa campagna». Così sono intervenuti i “dissidenti” sul blog del comico genovese. «Dopo ampia consultazione in rete, abbiamo deciso di votare favorevolmente perché così vuole la stragrande maggioranza dei nostri simpatizzanti ed elettori che si sono espressi».

Grillino extracomunitario – «Beppe, veramente non capisco il tuo messaggio». Apre così la sua contestazione un grillino immigrato, deluso dalle dichiarazioni del comico. «Io sono immigrato, sono venuto in Italia a 12 anni e adesso ne ho 28. Ho fatto richiesta di cittadinanza 6 anni fa e sto ancora aspettando risposta. Ho fatto le medie, le superiori e l’Università in Italia, conosco bene storia e cultura italiana. Io mi sento italiano e mi cadrebbe il mondo addosso se un governo fanatico mi costringesse a tornare al mio Paese natale».

GRANATA (Fli), GRILLO QUALUNQUISTA – Forti reazioni anche dal mondo della politica. «Pur essendo un uomo di destra, ritengo la cittadinanza ai nuovi italiani una questione di giustizia e di civiltà legata a una visione politica e laica della cittadinanza e della partecipazione ai destini della nazione», ha dichiarato in una nota il vice coordinatore nazionale di Fli, Fabio Granata. «Visione – ha precisato – che nel suo qualunquismo generalista, Grillo probabilmente non riesce né a cogliere, né a comprendere».

TURCO (Pd), GRILLO FUORI DI TESTA – A commentare le forti dichiarazioni del comico genovese è intervenuta anche Livia Turco, responsabile immigrati del Pd ed ex ministro per la Solidarietà Sociale. «Grillo è fuori di testa. Noi vogliamo rapidamente l’approvazione di una legge per dare cittadinanza ai bambini che nascono e crescono in Italia. Impiegheremo – ha concluso l’ex ministro – tutte le nostre forze per far comprendere al Paese le nostre ragioni e per ottenere una norma in Parlamento il più presto possibile».

Raffaele d’Ettorre (Dall'Avanti online)

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