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7 gennaio 2012 6 07 /01 /gennaio /2012 12:28

L’emozione di andare ancora Avanti!

 

A un mese dall’annuncio ufficiale dell’incarico di direttore responsabile, stamattina siamo on line con il nostro giornale. Già questa prima pubblicazione è stata per noi, per me, un’avventura nell’avventura. In occasione del congresso di Fiuggi, quando la mia direzione fu comunicata all’Assemblea, dissi che non avremmo provato a fare l’Avanti!, ma che l’avremmo fatto.

Abbiamo tirato su una redazione fatta principalmente da giovani, un giornale web che possa essere facilmente utilizzabile e che si leghi nel giusto modo alla linea editoriale espressa con i nostri articoli e approfondimenti. In molti, simpatizzanti della testata o colleghi entusiasti della ripresa delle pubblicazioni, ci hanno aiutato in questa nostra piccola impresa. Oggi, 5 gennaio 2012 è la nostra Epifania, è il momento di una rinascita aspettata per tanti anni e da tante persone, con speranza e quel po’ d’ansia che l’hanno resa anche per noi ancora più emozionante. Un valore che si aggiunge alla felicità un po’ nascosta, ma speriamo meritata per essere riusciti a pubblicare il nostro Avanti!, è rappresentato dalle parole d’incoraggiamento che ci ha inviato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Sono parole che rappresentano un messaggio importante, rivolto a noi e forse all’intero Paese: il pluralismo è contributo fondamentale della democrazia partecipata, e l’informazione, considerata libertà indispensabile, è uno dei primi cardini su cui si basa la nostra Costituzione. Questo non va dimenticato e il Presidente non manca – giustamente – di sottolinearlo.

A questo punto non resta che raccogliere il testimone mai pesante delle generazioni passate, che hanno portato la nostra testata all’apice del giornalismo italiano, ma senza sentirne il peso professionale quanto quello ideale. E’ e sarà nostro impegno portare ‘Avanti’ quella forma di giornalismo che dia voce ai più deboli, che ascolterà le istanze della gente di strada e che tenterà, speriamo con successo, d’interpretare i bisogni di tutti, nessuno escluso, esattamente, come per tanti anni l’Avanti! ha fatto. E questo perché: ‘Noi siamo Avanti! dal 1896’.

Giampiero Marrazzo

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31 dicembre 2011 6 31 /12 /dicembre /2011 16:13

 

 

Nessuna lacrima da piangere
Nessun sentimento rimasto
Questa specie si è divertita a morte
Si è divertita a morte...

 

 
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31 dicembre 2011 6 31 /12 /dicembre /2011 15:47

La nostra Repubblica, nata dalla Resistenza interna e (soprattutto) dalla Liberazione esterna, vide la luce già con un paio di pesanti palle al piede. Il trasformismo e il demerito assurto a merito. Ora sul primo male, l'Italia era già abituata da decenni e da secoli e non già per la modesta opera dei Depretis, dei Crispi o dei Minghetti sul finire dell'800. Il Papato l'aveva già ampiamente preparata con i continui cambi di alleanze e protezioni, tanto da far coniare un giorno al disorientato e stanco popolino romano "co 'a Franza o co 'a Spagna, abbasta che se magna".Ma nel 1945 il mondo non vi era ancora del tutto preparato, tanto che Sir. Winston Churchill arrivò a supporre causticamente che il popolo italiano fosse raddoppiato durante la guerra: "40 milioni di fascisti prima, più 40 milioni di antifascisti dopo" anche se magari dai suoi conti ne mancavano - nel frattempo - almeno un paio, di milioni...

Ma non fu soltanto il trasformismo il segno distintivo della nuova Repubblica Democratica, nonostante gli ex fascisti si riversarono ampiamente nei due maggiori partiti del "Arco Costituzionale" la DC e il PCI, con una prevalenza degli ex monarchici verso la DC.Ma appunto, proprio i due partiti che meno avevano (per ragioni diverse) contrastato il nazi-fascismo, furono maggiormente premiati dall'elettorato a partire dal 1948. Ancora una volta, la propaganda aveva la meglio sui fatti.

Sul fronte cattolico, non solo i Popolari avevano partecipato al primo governo Mussolini ma soprattutto il Vaticano aveva neanche tanto copertamente, sostenuto i governi e i raggruppamenti fascisti in Europa e nel mondo. Italia, Germania e Spagna ma anche molti dei paesi dello scacchiere orientale, Ungheria, Bulgaria, Romania, Croazia che confinavano ad est con l'ateismo di Stato e a sud con ciò che restava della Grande Porta Islamica. Solo dopo il '43 ci fu una concreta riorganizzazione in funzione monarchico/badogliana e antifascista.

Per quanto riguarda il PCI togliattiano (che comunque va detto, non rappresentò tutto il movimento comunista italiano almeno fino agli anni '70) molti sapranno che la sua reale consistenza nell'Italia pre-fascista era piuttosto modesta e addirittura avvenne una forte spaccatura nella sua struttura clandestina al momento del patto Von Ribbentropp/Molotov che vide i comunisti mondiali alleati dei nazi-fascisti. Tanto che lo stesso Togliatti fu espulso dalla Francia, per finire nelle stanze del famigerato Hotel Lux di Mosca. Il "compagno Ercoli" riapparve a Salerno nel '44 con i nuovi ordini di Stalin per l'Italia (e con una considerevole quantità di oro che gli permise di cancellare la messa al bando del PCI e di organizzare la struttura politica più capillare del dopoguerra) che è passata alla nostra colabrodante storia, come "Svolta di Salerno" . In sostanza la svolta consisté nell'accantonamento dei propositi rivoluzionari (sempre annunciati e mai realizzati) per passare ad una strategia di alleanza politiche che porterà i comunisti a formare i primi governi dell'Italia libera. Salvo i contrordini successivi. Ciò nonostante, il PCI continuò a mantenere ambiguamente per parecchi anni, una struttura paramilitare (sempre negata dai suoi gruppi dirigenti) dotata di armamenti, almeno fintanto che l'Italia non definì solidamente i suoi assetti internazionali.

In questo quadro, i partiti e i movimenti che maggiormente si erano opposti al fascismo, lasciando sul campo migliaia di vittime,  di incarcerati e di deportati, i radicali, i liberali, i repubblicani, i socialisti e gli azionisti, raccolsero tutti insieme, non più del 25% dei consensi della nuova Italia. Senza contare tutti quelli che andarono generosamente a morire per la Spagna repubblicana nel '36/'39.

Ecco perché scrivo del demerito assurto a merito. E un paese che non premia il merito, è una entità che non è destinata ad avere un grande futuro.Così la Repubblica Democratica da parlamentare divenne partitica, poi partitocratica, poi ancora dopo il '92 una oligarchia partitica senza più i partiti (leggeri si disse) e con all'avvento di Berlusconi, addirittura una democrazia carismatica e (grazie a leggi elettorali truffaldine) plebiscitaria.

Oggi siamo giunti al governo dei migliori, ad una sorta di aristocrazia cioé, slegata addirittura da ogni tipo di consenso. Fatte salve le residuali prerogative costituzionali e presidenziali che l'hanno posta in essere.Troppo poco però, anzi sempre meno, per un paese che aspira a risalire la china e a ritrovare dignità e credibilità interne e internazionali.

Allora per il 2012, auspico a noi italiani, una rigenerazione democratica che riconsideri il ruolo dei partiti, senza i quali non vi può essere partecipazione popolare, formazione politica e selezione di chi sarà chiamato ad avere responsabilità. Partiti veri, che si sottopongano regolarmente al dibattito e dove necessario, al ricambio dei quadri dirigenti.

Partiti dove sia ben chiaro il ruolo della politica, sia che si governi, sia che si faccia l'opposizione.E il suo giusto ruolo è quello di governare e decidere le cose che riguardano il mondo e gli uomini. Ricordandosi sempre che la politica deve avere il primato sull'economia, ed entrambe sottostare al severo vaglio dell'etica.BUON 2012.

 

Scritta da Alessandro Silvestri

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30 dicembre 2011 5 30 /12 /dicembre /2011 16:25

Forestali, i sette operai della Terminio Cervialto hanno sospeso lo sciopero della fame. Sono stati ricevuti nella mattinata di ieri al Quirinale dal prefetto Giulio Cazzolla, consigliere del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Cazzolla ha spiegato che Napolitano "segue attentamente la vertenza dei 184 forestali della Comunità Montana Terminio Cervialto ed eserciterà tutte le pressioni del caso affinché le spettanze vengano assicurate entro il prossimo aprile, con appositi fondi stanziati dalla Regione Campania". Con i sette lavoratori c'era anche l'ex sindaco di Sperone, Salvatore Alaia, che spiega la sua soddisfazione: "Cazzolla ci ha assicurato che il presidente Napolitano conosce la vicenda sin dall'inizio di dicembre e che ha già provveduto a sollecitare il prefetto, la Provincia di Avellino e la Regione per garantire il rispetto dei diritti. Anche il prefetto conosce perfettamente la situazione della Comunità Montana". Intanto entro gennaio i lavoratori riceveranno i primi due stipendi.

Nei primi giorni di gennaio 2012 la Provincia di Avellino sbloccherà i restanti fondi spettanti alle 4 Comunità Montane Irpine, che per motivi legati al patto di stabilità, non erano stati ancora accreditati. E’ questa la buona notizia che il Presidente On.le Cosimo Sibilia e l’Assessore Raffaele Coppola , in un proficuo confronto, hanno dato alle Organizzazioni Sindacali di categoria. 
Pertanto entro il prossimo mese di gennaio agli Enti delegati Irpini saranno accreditati i seguenti importi: 
Comunità Montana Terminio Cervialto € 579.970,00
Comunità Montana Partenio Vallo di Lauro € 1.123.645,00
Comunità Montana Alta Irpinia € 1.171.114,00
Comunità Montana Ufita € 427.767,00
"Ovviamente questi fondi non sono sufficienti per consentire agli Enti delegati di saldare tutte le mensilità arretrate ai lavoratori idraulici forestali. Questo potrà avvenire solo se la Regione rispetterà gli accordi sottoscritti con le organizzazioni sindacali. I Segretari provinciali di FAI-FLAI e UILA danno atto al Presidente On.le Sibilia di onorare sempre gli impegni assunti
Intanto domani a Napoli, presso la sede del Consiglio Regionale al Centro Direzionale, un presidio di lavoratori forestali Irpini unitamente ai Segreteri Provinciali di Categoria: Raffaele Tangredi FAI-CISL, Giacomantonio Forte UILA-UIL, Aniello Vece FLAI-CGIL, seguiranno i lavori del Consiglio impegnato nella modifica ponte della legge 11/96.
Tale modifica dovrà garantire la continuità della forestazione in Campania necessaria per la salvaguardia e sviluppo del territorio, dell’ambiente, per la prevenzione agli incendi, e del dissesto idrogeologico, per lo sviluppo del turismo di montagna, il tutto nell’ottica della garanzia occupazionale di tutti agli addetti idraulici forestali a tempo determinato ed indeterminato.

 

fonte: Irpiniaoggi

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30 dicembre 2011 5 30 /12 /dicembre /2011 11:59

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 I primi giorni del 2012 saranno condizionati da una coriacea propaggine anticiclonica, costretta sui paralleli dalla possanza del Vortice Polare. Spifferi Atlantici potrebbero interessare i versanti orientali peninsulari, pur senza effetti eclatanti. Ciò non vuol dire che il tempo sarà stabile e soleggiato. L'influenza delle perturbazioni atlantiche potrebbe farsi sentire, tant'è che venti da ovest porteranno nubi a sprazzi nelle regioni esposte e masse d'aria piuttosto miti. Riferendoci alle temperature, infatti, assisteremo ad un significativo rialzo che potrebbe condurci verso giornate estremamente gradevoli nelle ore centrali.

A cura di Aurelio Basile

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30 dicembre 2011 5 30 /12 /dicembre /2011 11:57

«L’impressione che si consolida – in un’europeista convinto come me – è che la crisi che investa l’area Euro, non a caso concentrata verso un modello sociale ed economico certo non paradisiaco ma –ancora oggi – unica alternativa alle versioni neoliberiste della società statunitense e di quella cinese (magari con la benedizione del Partito Comunista, ma sostanzialmente simile all’accumulazione primaria della prima rivoluzione industriale inglese), sia utilizzata dalla destra europea – in modo particolare da quella “seria” – per un regolamento dei conti ideologico con il carattere inclusivo delle nostre società.
Come leggere altrimenti la corsa a spingere verso il massacro sociale Grecia, Spagna, Portogallo ed Italia giocata al rischio di far risultare “scoperte” le esposizioni dei creditori (in particolar modo le istituzioni bancarie tedesche)? Oppure i ritardi in una regolamentazione del rapporto con il mondo finanziario internazionale ( a cominciare col ritardo nell’autocertificazione finanziaria contrapposta alle agenzie di rating)?
In questo quadro la sinistra si divide tra chi gioca a ricostruirsi una verginità di lotta, che rischia di trasformare in jacquerie il conflitto sociale ed una sinistra incapace di confrontarsi con la realtà da un proprio punto di vista. I danni provocati dai troppi New degli anni ottanta o dalla rincorsa al centro (ricordate il Neue Mitte di Schroeder?), l’ incapacità di elaborare un punto di vista autonomo, quasi ubriachi di una possibile fine della storia e delle ideologie (cantata da chi proponeva una monocultura ideologica), la disattenzione rispetto al proprio sapere, la politica costruita come cosa aliena rispetto alle relazioni sociali, fanno balbettare la sinistra europea davanti alla crisi.
L’Italia condivide questa situazione.
Appare per questo interessante seguire il lavoro difficile – a tratti contraddittorio -, sicuramente oscurato dalla nostra informazione così provinciale, che i compagni del PSF e della SPD, in incontri bilaterali delle due segreterie (quasi per richiamare il PES alla responsabilità della sua inadeguatezza) svolgono oramai da tempo. La Lega dei Socialisti di Livorno, così come i compagni del Circolo Rosselli di Milano, hanno avuto il merito di pubblicare il documento delle due segreterie di questa estate. 
Questo documento ha il merito di riporre al centro del dibattito la costruzione di un governo democratico e sociale dell’economia, anticipando proposte di cui sentiamo balbettare, in particolare la tassa sulle transazioni finanziarie, il finanziamento della crescita, gli eurobond, la riduzione del sistema bancario a sistema di servizio, la base fiscale comune, il patto di stabilità sociale.
Questo documento ha il merito di aver riportato il PES a prendere posizioni come quella successiva al Consiglio Europeo di dicembre. Il giudizio sulla pericolosità delle misure di stabilità adottate (che rendono impossibile l’uscita dalla crisi), in contrasto anche con gli indirizzi della Corte europea di Giustizia, ripongono un punto di vista autonomo sulla spesa e l’indebitamento, coerente con una politica di redistribuzione dei redditi e di rimozione degli ostacoli che limitano la parità tra i cittadini e le cittadine.
Credo che la nostra riflessione, troppo spesso localista, debba ripartire da questi tentativi, riconsiderando le riflessioni degli altri non per rivendicare identità nominaliste o per avere la “linea” dall’esterno, ma per mettere in rete osservazioni ed elementi di confronto, per ricostruire un modo di vedere il mondo capace di influenzare lo spirito dei tempi.
Credo che questo sia coerente con la missione di SEL.

Andrea Ghilarducci  - Coordinatore SEL Livorno

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30 dicembre 2011 5 30 /12 /dicembre /2011 11:55

Nuovo maxi sequestro di botti illegali in provincia di Avellino. Lo hanno portato a termine gli uomini della guardia di finanza. Il blitz è scattato in un garage di Montella dove sono stati rinvenuti 500 petardi del genere proibito. Nei guai è finito un venditore ambulante di 45enne. L'uomo era stato fermato ad un normale posto di blocco: in auto aveva fuochi pirici appartenenti ad una categoria per la quale era vietata la vendita. Di qui la decisione di effettuare la perquisizione presso la sua abitazione. ll 45enne è stato denunciato a piede libero.

fonte: Irpiniaoggi

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29 dicembre 2011 4 29 /12 /dicembre /2011 11:01

MONTELLA - "In merito alle notizie apparse in queste ultime ore sugli organi di stampa, relative al presunto crollo di una tendostruttura a Montella, l’associazione “Team festa dei giovani” intende precisare che la manifestazione, organizzata dal liceo di Montella e Nusco, era gestita dagli studenti delle ultime classi di detto istituto scolastico e, dunque, nessuna responsabilità poteva essere attribuita all’associazione. Premesso questo, - prosegue la nota - si sottolinea che non si è trattato assolutamente del crollo di strutture o di palchetti, che non sono stati in nessun modo interessati dalle sollecitazioni derivanti dalla massiccia presenza di persone; in realtà, a causa della presenza nella struttura di circa duecento persone oltre il limite consentito, hanno ceduto due o tre tavole di legno, di cui si compone il pavimento, che hanno a loro volta fatto abbassare il piano di calpestio di una ventina di centimetri. Considerata la marginalità dell’evento, gli occupanti dell’area interessata al guasto si sono potuti spostare senza alcun danno ulteriore alle cose e senza alcun pericolo per le persone. Il tutto si è svolto senza alcuna confusione grazie alla presenza dei volontari della Protezione Civile e della Misericordia, addestrati per interventi di questo tipo, che hanno garantito la massima sicurezza. 
Si tratta di unità di vigilanza che assistono a tutte le nostre manifestazioni a garanzia della incolumità delle persone. Il concerto è continuato regolarmente e nulla sarebbe accaduto se non fossero intervenuti prima i Vigili del fuoco, che in verità non hanno sollevato alcuna obiezione particolare riguardo il regolare svolgimento della serata, e successivamente i carabinieri che, al contrario, hanno ritenuto opportuno bloccare la manifestazione e sottoporre la struttura a sequestro. Come associazione siamo stati gli unici ad aver chiesto che intervenissero i controlli e la vigilanza sulla sicurezza proprio per evitare ogni e qualsiasi problema durante le manifestazioni ed esserci trovati in una condizione di disagio per cause estranee alla nostra condotta mortifica il nostro lavoro e crea un danno all’associazione che aveva previsto di tenere quattro manifestazioni durante le feste, alcune delle quali a carattere di beneficenza, per tentare di recuperare i costi reali degli impianti. Il legale rappresentante dell’associazione ha affidato mandato ad un legale affinché la struttura sia immediatamente dissequestrata".

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28 dicembre 2011 3 28 /12 /dicembre /2011 12:43

CRONACA MONTELLA - I carabinieri della locale stazione hanno sequestrato la tendostruttura, sità in località Baruso, utilizzata dall’associazione “team festa dei giovani” di Montella per convegni e serate danzanti. Intorno alle 2,30 di stamane, mentre era in corso una serata danzante, hanno ceduto due soppalchi collocati lateralmente alla pista ballo. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Al momento dell'accaduto all'interno della tendostruttura vi erano circa 700 persone a fronte di una capienza di circa 500. Sul posto anche i vigili del fuoco di Montella per verificare la pericolosità dei soppalchi.


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28 dicembre 2011 3 28 /12 /dicembre /2011 11:01

Montella - L’ex sindaco di Sperone (Avellino) Salvatore Alaia "accampato" di fronte al Quirinale, dopo giusto un anno, rinnova la sua protesta per attirare l’attenzione delle Istituzioni. L’altro anno sollecitava un intervento del Capo dello Stato in relazione al Piano sanitario regionale della Campania che prevedeva, tra l'altro, una riduzione del numero degli ospedali in Irpinia. Questa volta invece vuole attirare l’attenzione su una vicenda drammatica, quella vissuta dai 184 operai idraulico-forestali della Comunità Montana Terminio Cervialto con sede in Montella(Avellino), che non percepiscono lo stipendio da oltre 10 mesi nella piena indifferenza delle istituzioni.

L’ex sindaco di Sperone il Salvatore Alaia, ancora una volta ribadisce a chi fa finta di non capire, che se pur non rientra nelle prerogative del Presidente Della Repubblica intervenire in materia, in quanto la legge attribuisce l’esclusiva competenza alla Regione Campania, rimane sempre convinto che il potere di esternazione riconosciuta al Capo Dello Stato nei confronti dello stesso ente regionale, gli consente di rappresentare all’Onorevole Stefano Caldoro la disperazione e l’esasperazione che vivono queste persone.A me – dichiara Alaia – viene concesso il privilegio di combattere a fianco di quelli che posso definire i veri EROI di questa vertenza, che hanno lottato contro tutto e tutti senza aver paura, naturalmente parlo di CIRO ROSANIA, ASSUNTA DISCEPOLO, CIRO DELLA SALA, ROCCO GERARDO BRANCA, ANTONIO SANTORIELLO, MARGHERITA PICARIELLO, SALVATORE GAMBONE, GIOVANNA MARIA GIANNINA, a differenza di tanti altri operai che chiamati dal padrone di turno hanno voluto piegare la testa perdendo quel minimo di DIGNITA’ che li ha sempre contraddistinti. 
La protesta si terrà a partire dal 27 dicembre alle ore 11:30 in Piazza Del Quirinale davanti alla residenza del Capo Dello Stato.

 

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