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29 novembre 2011 2 29 /11 /novembre /2011 12:29

Meteo.jpg

 

Una  saccatura dovrebbe probabilmente farsi strada fra il 2 ed il 3 dicembre fin verso l'Italia: non è facile al momento capire quale sarà l'esatta rotta e le ripercussioni, in quanto le proiezioni modellistiche mostrano scenari piuttosto ballerini, dovuti anche al sempre difficile inquadramento dell'ostacolo orografico alpino rispetto a questo tipo di discese perturbate.
Quel che è più importante sottolineare è il fatto che il passaggio perturbato non dovrebbe risultare episodico, come gli altri avuti nel corso dell'autunno. 

 

info: (per approfondimenti) http://meteointernet.blogspot.com/     

 

a cura di Aurelio Basile

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28 novembre 2011 1 28 /11 /novembre /2011 10:23

MONTELLA - E’ sempre più spaccatura tra le organizzazioni sindacali e i forestali della Terminio Cervialto di Montella. Venerdì mattina, nel corso di un incontro andato di scena presso la sede dell’ente, le organizzazioni sindacali hanno gettato le basi per l’organizzazione dello sciopero che vedrà domani i forestali marciare verso la sede del consiglio regionale. 

Ciro Rosania
, il forestale protagonista qualche settimana fa di uno sciopero della fame, venerdì si è sentito attaccato dai sindacalisti. 

«Non mi sono piaciute certe dichiarazioni - afferma -Qualche sindacalista ha detto che il mio modo di fare avrebbe messo in cattiva luce i sindacati e che avrei spaccato il fronte dei lavoratori. Tutte falsità. Cosa hanno fatto i sindacati finora? Dove erano quando facevo lo sciopero della fame? Ci hanno preso in giro già abbastanza, ora basta».

Domani Rosania non parteciperà allo sciopero di Napoli. 
«Continuerò il presidio davanti la sede della Terminio insieme ad alcuni colleghi. Non ho nessuna intenzione di essere protagonista dell’ennesima sfilata dei sindacati». 

Rosania non sarà a Napoli, ma parteciperà il 1 dicembre all’incontro con il Prefetto Ennio Blasco.«Continueremo a difendere la nostra dignità di lavoratori - conclude - Nove mesi senza stipendio sono troppi».

La settimana prossima, intanto, il Consiglio generale della Terminio Cervialto si riunirà per l’approvazione del consuntivo 2009, l’unica strada per attivare le anticipazioni di cassa con cui pagare le prime mensilità ai lavoratori. Di fatto, un passaggio propedeutico.
Non solo forestali però. Il 2 dicembre, infatti, saranno i dipendenti della funzione pubblica a scioperare. 

 

da Il Corriere dell'Irpinia 

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27 novembre 2011 7 27 /11 /novembre /2011 10:41

Martedi 29 novembre è stato convocato il consiglio comunale di Montella alle ore16.00.

 

La sezione Socialista di montella "Ferdinando Cianciulli" , tramite il capogruppo di Alternativa Riformista Salvatore Cianciulli, il 22 novembre ha protocollato una lettera (che trovate sul sito  e di seguito) nella quale si richiedeva al sindaco Capone di non convocare consigli comunali in orari lavorativi e addirittura chiedevamo la convocazione del consiglio la domenica per i seguenti motivi:

 

1) Dare la più ampia possibilità ai cittadini di partecipare ai consigli comunali;

 

2) dare la possibilità ai consiglieri stessi di poter partecipare senza dover sacrificare la propria attività lavorativa che, in molti casi, non può essere posticipata;

 

3) Applicare le indicazioni del legislatore che, con la legge n.  148/2011, recante: “Ulteriori  misure  urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo.” , modificando l'art. 38 del TUEL per quanto riguarda i consigli comunali con popolazione fino a 15.000 abitanti, richiede di convocare i consigli comunali preferibilmente in orari non lavorativi;

 

In tutta risposta alle nostre richieste il signor sindaco ha pubblicato un articolo nel quale accusava il Consigliere Cianciulli di non volersi sacrificare per la cittadinanza e di pensare più ai propri interessi che alla cittadinanza di Montella. tutto questo:  

 

  • senza risponderci riguardo la nostra proposta di tenere i consigli comunali la domenica mattina ( quale maggiore sacrificio può essere fatto a favore di una popolazione se non quello di rinunciare alla propria giornata di riposo!?!?)

 

  • senza approfondire la questione relativa alla modifica dell'art. 38 del TUEL apportata proprio per evitare che , in un momento di crisi come questa, la politica non ne aggravasse la situazione con sprechi inutili quando si può tranquillamente ovviare ( tranne in casi eccezionali ).

 

  • e senza tener conto della possibilità di poter offrire alla cittadinanza la possibilità di partecipare ai consigli comunali, cosa impossibile in orari lavorativi; bollando la questione con la semplice affermazione di non credere " che i montellesi vogliano passare la notte in Municipio".

 

Però nel frattempo il consiglio precedentemente convocato, come gli ultimi alle ore 9.30 di mattina ( come da documentazione allegata ), è stato spostato alle 16.00. ..QUANDO SI DICE ESSERE FOLGORATI SULLA STRADA PER DAMASCO....

 

" Ringraziando" il sindaco per avere di fatto aderito alla nostra richiesta, di seguito troverete tutta la documentazione testimononiante quanto affermato in questo post.

 

Documentazione n. 1 ) CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO CON ORARIO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 29/11/2001 alle ORE 9.30

 

Conf-Capigruppo-2.jpg

 

Nostra Richiesta:

 

" MONTELLA - In data 22 novembre 2011 il consigliere di minoranza del Partito Socialista al comune di Montella, nonché capogruppo di “Alternativa Riformista Insieme per Montella”, Salvatore Cianciulli, ha provveduto a protocollare presso il comune una lettera rivolta al sindaco Ferruccio Capone e per conoscenza alla segretaria comunale e ai consiglieri tutti, nella quale si stigmatizza il comportamento della maggioranza consiliare che si ostina a convocare i Consigli Comunali nei giorni feriali e in orari lavorativi limitando la eventuale partecipazione della cittadinanza e creando spesso problemi ai consiglieri comunali stessi.

Non ravvisando l’utilità e la necessità di questa prassi inaugurata dall’attuale maggioranza e credendo fermamente che tale comportamento oltre a limitare la possibilità della cittadinanza, vero baluardo di ogni “democrazia partecipata”, di poter assistere e giudicare i lavori consiliari e in contrasto anche con le recenti indicazioni del legislatore che, modificando l’articolo 38 comma 7 del TUEL con la legge 148/2011, afferma: “Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento e, nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti.“ Pertanto si richiede al sindaco di rivedere questa prassi e si propone di convocare i consigli comunali nei giorni festivi, se possibile, per offrire alla popolazione la possibilità di assistere alle sedute consiliari.

Di seguito si allega il testo integrale della lettera protocollata dal consigliere Cianciulli Salvatore.

“Egregio Signor Sindaco,
negli ultimi tempi stà prevalendo l’uso di convocare i Consigli Comunali nei giorni feriali ed in orario lavorativo. A mio avviso in questo modo si va limitare notevolmente la eventuale partecipazione della cittadinanza, ed inoltre si creano non pochi problemi ai consiglieri comunali tutti. Per questo motivo non si capisce bene quali sia l’obiettivo che si vuole perseguire continuando con questo criterio, se non quello di limitare ulteriormente la democrazia partecipata. Dello stesso mio avviso peraltro pare sia il legislatore se è vero, come è vero, che l’articolo 38 comma 7 del TUEL è stato così modificato dall’art.16, comma 19, decreto-legge n°138 del 2011, convertito dalla legge n°148 del 2011: “Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento e, nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti”. Per tale motivo se una volta per motivi eccezionali può essere accettata la convocazione in giorno feriale durante l’orario lavorativo, non può certamente diventare una consuetudine. A tal proposito quindi il sottoscritto, in qualità di capogruppo di Alternativa Riformista, chiede che i Consigli Comunali vengano convocati in orario non lavorativo e preferibilmente la domenica mattina“. "

 

Risposta sindaco dal Corriere dell'Irpinia del 26/11/2011

 

Capone-copia-1.jpg

 

 

Giudicate Voi.

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26 novembre 2011 6 26 /11 /novembre /2011 19:50

Agenda-Rossa.jpg

 

Ciao,

ti chiediamo un minuto per una firma su http://www.petizionionline.it/petizione/tutela-per-i-testimoni-di-giustizia/5444 

Diffondi con tutti i mezzi la PETIZIONE PER GARANTIRE LORO LAVORO E SICUREZZA

I “testimoni di giustizia” non sono “collaboratori di giustizia”, in quanto non hanno mai fatto parte di organizzazioni criminali ma hanno soltanto esercitato il loro diritto-dovere di testimoniare contro le attività criminali, e per questo hanno perso casa, lavoro e libertà di vivere una vita civile comune.
Oggi in Italia decine e decine di testimoni di giustizia sono abbandonati a se stessi, in attesa di avere dallo stato non solo la protezione che era stata loro garantita, ma persino un lavoro per poter vivere.
Buona parte dei 70 testimoni di giustizia italiani hanno manifestato a Palermo per chiedere il rispetto degli accordi presi. Come ha fatto con estremo coraggio Maria C., tornando a Crotone e digiunando per venti giorni sotto il solleone, finendo ricoverata in ospedale.
In Calabria le donne che si ribellano vengono massacrate senza pietà, come Maria Concetta Cacciola, testimone di giustizia “suicidata” il 22 agosto 2011; Tita Buccafusca, testimone di giustizia “suicidata” il 16 aprile2011. Ciascuna a distanza di quattro mesi, tutte con l’acido muriatico.
E ancora, la distruzione del corpo di Lea Garofalo, legata, imbavagliata, interrogata brutalmente, torturata, uccisa con un colpo di pistola alla nuca e sciolta nell’ acido.
E Angela Costantino, cognata di Barbara Corvi, “scomparsa” ormai da quasi due anni. Era giovanissima e incinta, ma il figlio che portava in grembo non era del marito, che si trovava in carcere a scontare una pena. La  famiglia, per difendere l’onore del boss-marito, la fece strangolare e seppellire in un terreno mentre l’auto di lei finiva in mare, così da simulare un suicidio.
“Oggi e dopo tutti i precedenti mi chiedo ancora come ho potuto anche solo pensare che in Italia possa realmente esistere qualcosa di simile alla giustizia”. Queste parole sono di Lea Garofalo, scritte in una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, inviata a vari giornali e pubblicata solamente dopo il suo assassinio.
Una  giovane madre, disperata, allo stremo di tutte le proprie forze: così si definisce. Una donna che aveva trovato il coraggio di rompere i rapporti con la propria famiglia e di denunciare molte persone, ma che per la legge figurava come “collaboratrice di giustizia”, nonostante che di reati non ne avesse mai commessi. L’uso improprio del termine -utilizzato anche nei confronti di M. C. Cacciola e che si differenzia in maniera netta e sostanziale dal termine appropriato di “testimone”-era per lei assolutamente inaccettabile, le toglieva quella dignità in nome della quale aveva stravolto la propria vita e quella di sua figlia. In nome della dignità, di un’esistenza da vivere all’insegna della legalità.

La situazione dei testimoni di giustizia è stata affrontata più volte in parlamento e in particolare il sottosegretario Mantovano, che per conto del governo da anni sta sistematicamente smontando i programmi di protezione, nel 2008 ha respinto l’emendamento 12.04.400 all’art. 12 bis che chiedeva l’inserimento dei testimoni di giustizia nella pubblica amministrazione.
La petizione chiede al Presidente Napolitano e a tutti i parlamentari che l’emendamento venga ridiscusso ed accettato.
Difendiamo i testimoni di giustizia, pretendiamo per loro la tutela da parte dello stato.


I primi firmatari della petizione sono Salvatore Borsellino, Don Ciotti, Giovanna Maggiani Chelli Presidente dell'Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage di via dei Georgofili, Giulio Cavalli consigliere regionale IDV sotto scorta, Elio Veltri, Doris Lo Moro deputata calabrese del PD, Angela Napoli deputata calabrese del FLI, Franco Laratta deputato del PD Componente Commissione Antimafia, Sonia Alfano euro parlamentare IDV, Giuseppe Lumia senatore del PD, Oriano Giovanelli deputato marchigiano del PD.
La mozione è stata promossa da Movimenti Civici, Movimento RadicalSocialista, Movimento Agende Rosse, Democrazia e Legalità.

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26 novembre 2011 6 26 /11 /novembre /2011 13:31

PSE.jpg

 

Tratto dal sito legadeisocialistidilivorno.ii

Europa Un mare di rosso - bandiere, cartelli, magliette, distintivi - nella enorme sala affollata del modernissimo centro congressi di Bruxelles. Persone provenienti da tutta Europa, da Malta all'Islanda, dalla Grecia alla Norvegia, dalla Spagna alla Lituania, che ascoltavano e applaudivano con un entusiasmo e anche un'emozione che tradiva l'eccezionalità di questa convention del Partito socialista europeo



In sé niente di eccezionale in questa convention del Partito socialista europeo, eccetto per due fattori. Uno personale: il presidente del partito da dieci anni, Poul Nyrup Rasmussen ha annunciato che intende dimettersi, soprattutto per gravi motivi di salute. A lui, già primo ministro socialdemocratico di Danimarca, il pubblico ha tributato una lunga standing ovation, riconoscendogli il merito di avere creato e portato avanti dal nulla questo strano partito transnazionale basato a Bruxelles, che in precedenza non ha mai scaldato il cuore di nessuno e che dai vari partiti della sinistra nei diversi paesi è stato visto più come una idea astratta riflesso del fatto che nel Parlamento europeo esiste un gruppo unico dei socialisti (e democratici, da quando ne fa parte il Partito democratico italiano) che come un vero partito capace di incidere realmente sui problemi del continente. Contro gli scettici Rasmussen è invece riuscito negli anni a costruire, in opposizione all'idea burocratica di Europa -- l'Europa dei tecnocrati - un partito che riflettesse un'altra idea di Europa -- l'Europa dei lavoratori, che in tutti i paesi sono uniti dagli stessi ideali di giustizia sociale, e di uguaglianza dei diritti, e dalla stessa voglia di contrastare lo strapotere dei padroni i bisogni e i diritti delle classi lavoratrici.

Se il linguaggio vi sembra datato, è però quello che senza alcun imbarazzo è stato usato qui, in questa sala all'estremo nord del continente, dove domina il colore rosso e dove si usa ancora la parola "compagno", dove si dà per scontato che i sindacati sostengano i partiti socialisti o socialdemocratici quando sono all'opposizione così come quando sono al governo, dove il senso di una missione comune della sinistra, in contrapposizione alla destra, non viene bollato come ideologismo di vecchio stampo, ma considerato una ovvietà della vita politica. Cui certo occorre dare concretezza con proposte specifiche, ma che costituisce già uno spartiacque: da una parte "loro", da questa parte "noi", con valori, obbiettivi, classi sociali di riferimento e interessi da difendere diversi.

Il secondo motivo che giustifica l'eccezionalità di questa convention, rispetto ad altre in tono decisamente minore che l'hanno preceduta, è dato dal momento storico: la crisi che sta spazzando l'Europa, che fa cadere governi e ne fa nascere altri, che toglie posti di lavoro, che comprime i salari e i dirtti e che minaccia quel poco o tanto di welfare che c'è nei diversi paesi. Una crisi che pretende anche di dettare le regole per uscirne, che le impone come se fossero leggi scolpite nella pietra: per salvarsi è necessario il rigore fiscale, la riduzione di tutto, del deficit, del debito, dei consumi, dell'occupazione, delle tutele, dei servizi.

Bisogna riconoscere che nei primi tre anni della crisi, che doveva essere breve e invece non si capisce ancora quando finirà, la sinistra europea è stata sotto scacco, come tramortita di fronte alla vulgata dominante ispirata al falso buon senso: non puoi spendere ciò che non hai; falso e anche ipocritica perché nel mentre che predicava rigore da una parte elargiva bonus milionari dall'altra, nel mentre che obbligava a ridurre i servizi sociali regalava profitti agli speculatori. Ma negli ultimi mesi un moto di ripulsa ha incominciato a diffondersi in quella stessa sinistra europea fino a poco tempo fa acquiescente a tutto, non tanto o solo per le ingiustizie che i lavoratori sono costretti a subire, quanto per l'attacco alla identità della sinistra, per la pretesa di imporre una cultura unica dominante, oggettiva e assoluta, rispetto alla quale chi la persa diversamente o è un illuso o è un demagogo.
Per questo Poul Rasmussen ha scaldato i cuori dei suoi giovani e meno giovani ascoltatori: sapere che non si è soli nel pensare che le ricette della destra di fronte alla crisi sono sbagliate; e che sono sbagliate non solo perché hanno fallito e continuano a fallire, ma soprattutto perché non sono accettabili, perché contrastano con quell'elementare senso di giustizia sociale che è alla base, in tutti i tempi e luoghi, dell'idea di sinistra.

C' è ancora da dire che questa "convention" non si riduce a pochi interventi delle personalità di maggiore spicco del socialismo europeo, a richiami all'identità storica e ad appelli all'unità delle forze progressiste. Ci sono stati momenti di questo tipo, ma anche molto di più: a fianco delle riunioni plenarie decine di tavole rotonde e gruppi di lavoro dedicati ai temi concreti che è necessario approfondire per trasformare l'ideale strategico in proposta politica; momenti anche di confronto e di contrasto tra le diverse linee di azione perseguite dai singoli partiti e organizzazioni dei lavoratori. Così si è parlato di globalizzazione, di compatibilità economiche e finanziarie, di tassazione delle transazioni finanziarie, di riforma (ma non di riduzione) del welfare; ma anche di democrazia, di movimenti, degli "indignati", d'Europa e d'America, di come rivolgersi alle nuove generazioni (senza tuttavia perdere la propria identità storica), di ruolo delle donne, di immigrazione, di tutela delle minoranze, di ambiente: tutti temi cruciali in questo momento storico sui quali la sinistra nei singoli paesi e tra i paesi si è divisa negli anni passati e ancora in parte lo è. Bastava mettere a fianco le proposte della ministra ombra per il welfare del Regno Unito con quelle della segretaria del partito socialista svedese per vedere quanta strada ancora c'è da fare per arrivare ad una visione unitaria e, conseguentemente, ad una azione comune.
Su tutto però la consapevolezza che contro un avversario - il capitalismo finanziario e la destra politica che lo rappresenta - che agisce con una visione del mondo comune e a livello planetario, c'è bisogno di una risposta altrettanto coesa capace di esercitare un contrasto altrettanto globale. Per questo motivo - ha concluso Rasmussen -- la strada verso il partito del socialismo europeo non è più una opzione e tanto meno un'idea astratta, ma è diventata una necessità.

 

Stefano Rizzo,   25 novembre 2011

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26 novembre 2011 6 26 /11 /novembre /2011 12:51

È quasi da un mese che attraverso Facebook, il Circolo Sel “Enrico Berlinguer” di Montella ha lanciato un’iniziativa dal titolo emblematico, Tu differenzi?!?. “Dai montellesi vorremmo raccogliere considerazioni sulla raccolta differenziata effettuata nel nostro paese. Vista la difficoltà di interpellare ogni singolo cittadino, abbiamo pensato che il social network e la rete potevano essere un mezzo per stilare una sorta di rendiconto generale. Abbiamo posto tre domande. In particolare vorremmo sapere: 1) Viene effettuato nella tua strada il servizio di raccolta porta a porta dell'umido? 2) Pensi che nella tua strada tutti (o quasi tutti) i cittadini si impegnino nella differenziata? Se ciò non accade secondo te è per negligenza propria o perché non viene offerto un servizio soddisfacente? 3) come pensi possa essere migliorato il sistema della raccolta differenziata? Ricordiamo a chi non ha ancora espresso la propria opinione, che può farlo attraverso facebook, cercando l’evento Tu differenzi?!? e scrivendo sulla bacheca dello stesso, oppure in forma privata inviando una mail a: sel.berlinguer@gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ”.

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25 novembre 2011 5 25 /11 /novembre /2011 17:35

Oggi 25 novembre giornata mondiale contro la violenza sulle donne!

 

Per non dimenticare! 

 

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25 novembre 2011 5 25 /11 /novembre /2011 10:41

locandina.jpg

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24 novembre 2011 4 24 /11 /novembre /2011 17:53

In data 22 novembre 2011 il consigliere di minoranza del Partito Socialista al comune di Montella, nonché capogruppo di “Alternativa Riformista Insieme per Montella”, Salvatore Cianciulli, ha provveduto a protocollare presso il comune una lettera rivolta al sindaco Ferruccio Capone e per conoscenza alla segretaria comunale e ai consiglieri tutti, nella quale si stigmatizza il comportamento della maggioranza consiliare che si ostina a convocare i Consigli Comunali nei giorni feriali e in orari lavorativi limitando la eventuale partecipazione della cittadinanza  e creando spesso problemi ai consiglieri comunali stessi. Non ravvisando l’utilità e la necessità di questa prassi inaugurata dall’attuale maggioranza e credendo fermamente che tale comportamento oltre a limitare  la possibilità della cittadinanza, vero baluardo di ogni “democrazia partecipata” , di poter assistere e giudicare i lavori consiliari e in contrasto anche con le recenti indicazioni del legislatore che,  modificando l’articolo 38 comma 7 del TUEL con la legge 148/2011,  afferma : “Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento e, nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti.“ Pertanto si richiede al sindaco di rivedere questa prassi e si propone di convocare i consigli comunali nei giorni festivi, se possibile, per offrire alla popolazione la possibilità di assistere alle sedute consiliari.  

Di seguito si allega il testo integrale della lettera protocollata dal consigliere Cianciulli Salvatore.


Il segretario della Sez. Ferdindo Cianciulli di Montella

                                                                                                                                                              Gianluca Capra


 

“ Egregio Signor Sindaco,

negli ultimi tempi stà prevalendo l’uso di convocare i Consigli Comunali nei giorni feriali ed in orario lavorativo. A mio avviso in questo modo si va limitare notevolmente la eventuale partecipazione della cittadinanza, ed inoltre si creano non pochi problemi ai consiglieri comunali tutti. Per questo motivo non si capisce bene quali sia l’obiettivo che si vuole perseguire continuando con questo criterio, se non quello di limitare ulteriormente la democrazia partecipata. Dello stesso mio avviso peraltro pare sia il legislatore se è vero, come è vero, che l’articolo 38 comma 7 del TUEL è stato così modificato dall’art.16, comma 19, decreto-legge n°138 del 2011, convertito dalla legge n°148 del 2011: “Le sedute del consiglio e delle commissioni sono pubbliche salvi i casi previsti dal regolamento e, nei comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti.”. Per tale motivo se una volta per motivi eccezionali può essere accettata la convocazione in giorno feriale durante l’orario lavorativo, non può certamente diventare una consuetudine. A tal proposito quindi il sottoscritto, in qualità di capogruppo di Alternativa Riformista, chiede che i Consigli Comunali vengano convocati in orario non lavorativo e preferibilmente la domenica mattina.

 


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24 novembre 2011 4 24 /11 /novembre /2011 13:57

Centrosinistra avanti di 12 punti. Crollano Pdl e Lega. 

 

sondaggio-demopolis.jpg

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