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18 marzo 2013 1 18 /03 /marzo /2013 19:51

COMUNE  DI  MONTELLA

Provincia di Avellino

                 Salvatore Cianciulli

      Consigliere Comunale del PSI

Capogruppo di Alternativa Riformista

 

Interrogazioni per il Consiglio Comunale del 6 Marzo 2013 del consigliere Cianciulli, ai consiglieri di maggioranza, per le quali sono richieste risposte scritte

 

Nel Consiglio Comunale del 28 novembre avevi assicurato Signor Sindaco che i lavori per il completamento della rotatoria in Via Don Minzoni sarebbero ripresi dopo qualche giorno. A distanza di tre mesi volevamo sapere a che punto è l’iter per la realizzazione dell’opera, quali ne sono gli eventuali impedimenti e se è possibile ipotizzare i tempi per i suo completamento. (Sindaco)

 

Volevamo sapere, alla luce della delibera di Giunta Comunale n°5 del 12 gennaio 2010, se è stato realizzato l’inventario dei beni di proprietà comunale ed eventualmente averne una copia. (Sindaco)

 

Volevamo saper se è prevista e programmata la spalatura della neve anche per la strada comunale Aspra-Mortale. (Sindaco)

 

Con delibera di Giunta Comunale n° 167 del 19 agosto 2010 e con Delibera di Consiglio Comunale n°38 del 27 settembre 2010 è stato stipulato un nuovo contratto con l’Alto Calore Servizi che prevedeva anche la pulizia delle caditoie. Volevamo sapere se in seguito a questo contratto le caditoie sono effettivamente pulite dall’Alto Calore, come dovrebbe essere da contratto, o se come sembra lo stesso servizio è affidato a ditte esterne e, se eventualmente così, quanto è costato questo servizio a partire dalla stipula del nuovo contratto. (Sindaco)

 

Con delibera di Giunta Comunale del 10 luglio 2012 è stato rinnovata la convenzione con l’Ente De Marco per l’uso pubblico del parco. Ci chiedevamo per quale motivo ed in base a quale criterio l’importo della convenzione con l’Ente è stato rimodulato dai 12.500 euro per il 2011, peraltro già adeguato ai parametri ISTAT, ai 18.000 euro per gli anni 2012-2013. La nuova convenzione peraltro prevede l’uso gratuito anche del primo piano della struttura che attualmente è destinato agli uffici del Gal. (Sindaco)

 

Volevamo sapere come sono stati destinati per il 2012 il 50% dei proventi delle sanzioni per le infrazioni del codice della strada. (art. 208 del nuovo codice della strada – comma 4 modificato dalla legge n°120 del 29 luglio 2010) (Sindaco)

 

Volevamo sapere se tra le funzioni gestite in forma associata si poteva ipotizzare anche quella del Giudice di Pace. (Sindaco)

Volevamo sapere se ritenete opportuno, così come noi chiediamo, di pubblicare online tutti i regolamenti adottati dal Comune di Montella. (Sindaco)

 

Avanziamo la proposta di modifica di quanto previsto dal comma 7 dell’articolo 11 del regolamento di polizia municipale (sgombero neve) cioè che l’obbligo per i cittadini non sia lasciato alla responsabilità del funzionario ma diventi un obbligo previsto dal regolamento. Chiediamo pertanto se la maggioranza ritiene che il regolamento possa essere così modificato: “E’ fatto obbligo ai proprietari, amministratori o conduttori di immobili di provvedere alla rimozione della neve dai marciapiedi prospicienti l’immobile stesso.”. (Sindaco)

 

In allegato la segnalazione anonima di un cittadino. Volevamo sapere se quanto indicato corrisponde al vero. (Sindaco)

 

Volevamo sapere a che punto sono i lavori per la realizzazione del PUC e se si prevede un tempo entro il quale sarà redatto. (Assessore Palmieri)

 

Volevamo sapere perché il fondo stradale di Via Filippo Bonavitacola è già così dissestato a distanza di poco più di un anno dal suo rifacimento. (Assessore Palmieri)

 

Volevamo saper come mai a distanza di 9 mesi dalla adesione alla campagna Recall (raccolta olii esausti - delibera di Giunta Comunale n°155 del 29 maggio 2012) il servizio non è ancora partito e quando si pensa che possa iniziare. (Assessore Palmieri)

 

Volevamo sapere quanti tesserini sono stati rilasciati dal Comune di Montella per la raccolta dei funghi e dei tartufi (non quelli previsti dalla legge regionale), e quante infrazioni sono state rilevate a tal proposito negli ultimi due anni. (Assessore Musano)

 

Volevamo sapere se esistono contatti con ditte boschive per la gestione in maniera esclusiva dei tagli boschivi del comune di Montella previsti dal piano di assestamento forestale. (Assessore Musano)

 

Volevamo saper se ed in che misura sono stati recuperati i crediti per l’utilizzo degli impianti sportivi di via Giulio Capone per gli anni 2011-2012. (Consigliere Moscariello)

 

Con delibera di Consiglio Comunale n°35 del 6 luglio 2012 è stato approvato il regolamento comunale di gestione ed affidamento del centro sociale, volevamo sapere come mai a distanza di 8 mesi ancora non sono stai assegnati i locali alle associazioni che ne hanno fatto richiesta e quando si prevede che ciò accadrà. (Consigliere Moscariello)

 

 

   Montella, 6 marzo 2013                                                                  Salvatore Cianciulli

                                                                                               Consigliere Comunale del PSI

Capogruppo di Alternativa Riformista

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16 novembre 2012 5 16 /11 /novembre /2012 11:10

MONTELLA - Emanuela Pizza, consigliere Comunale e coordinatrice locale DC-PPE Montella, interviene sulla questione castanicoltura e attacca il primo cittadino montellese reo di non aver presenziato ad un importante convegno sull castagna a Montella. "In quest’annata castanicola - spiega - il prodotto si aggira intorno al 10% del consueto raccolto. Ciò vuol dire perdite del 90%, ciò vuol dire perdita di posti di lavoro, ciò vuol dire arresto di un intero comparto produttivo, ciò vuol dire arresto dell’economia non solo agricola ed agro-industriale, sibbene dell’intero indotto che la castagna genera fino all’immissione al consumo. E l’assenza del Sindaco di Montella è suonata proprio così, a dimostrazione della noncuranza rispetto alla drammatica realtà che vivono i montellesi in primis, per i quali realmente il castagno rappresenta quell’”italico albero del pane” di pascoliana memoria. Né il Comune di Montella può lavarsi la coscienza e dire di aver adempiuto al suo compito, avendo compartecipato con un esborso di € 11.628,30 all’intervento territoriale per le emergenze fitosanitarie, posto in essere dalla Comunità Montana Terminio Cervialto. L’amministrazione Capone, ad esempio, ha recentemente proceduto ad assunzioni a tempo determinato sicuramente non necessarie in tempi di spending review. Ben avrebbe potuto destinare le somme a ciò occorrenti, circa 200mila euro, per mettere in piedi un progetto di ricerca volto ad individuare metodologie di contrasto al cinipide, a vantaggio della collettività tutta, in una logica di difesa del nostro capitale naturale sia per il suo valore intrinseco sia perché possa continuare a sostenere in modo durevole la prosperità economica. E’ vero, infatti, che fino ad ieri ci era stato imbibito il cervello che l’unico mezzo di lotta al cinipide fosse l’antagonista, il cosiddetto torymus sinensis. E tutti i castanicoltori hanno compiuto un atto di fede ed abbracciato questo rimedio, che, quantomeno offriva una speranza. Oggi, però, gli scienziati ci dicono che col solo torymus, perché la situazione si ristabilizzi, dobbiamo attendere fra i 10 ed i 18 anni. Possiamo attendere così tanto tempo? Nemmeno vale la pena rispondere! Dagli studi di un noto entomologo italiano, il Prof. De Cristoforo dell’Università del Molise, relatore al convegno tenutosi a Montella, è emerso, invece, la necessità di sperimentare la lotta integrata; ergo, torymus sì ma contestualmente concimazione delle piante. Quest’ultima, infatti, quantomeno comincerebbe ad assicurare agli alberi una sufficiente copertura delle esigenze nutrizionali degli stessi, che, indeboliti dalla presenza del cinipide, sono, altresì, maggiormente soggetti all’attacco anche di altre avversità, che potrebbero a loro volta portare alla morte dei castagni. Al di là, tuttavia, della diatriba fra fautori della lotta chimica, della lotta biologica o della lotta integrata, che, allo stato delle cose, poco importa, la strada maestra da perseguire è la difesa ad ogni e qualsiasi costo del nostro prodotto, risorsa insostituibile dello sviluppo socio economico del territorio. Ecco perché alle Istituzioni, Ministero e Regione, va chiesto a gran voce di investire di più sia in termini di ricerca che in termini di sostegno alle aziende castanicole affinché venga assicurata una proficua sopravvivenza delle stesse e, di conseguenza, una minor contrazione del numero di occupati. L’attivazione di provvidenze economiche, tuttavia, la quale può consistere in aiuti nella forma del de minimis, piuttosto che in sgravi fiscali e contributivi, deve essere scevra dall’errore di perseguire la sola logica risarcitoria senza affrontare con decisione prioritariamente il problema tecnico poiché i produttori del Sud America, dell’Est Europa e dell’Asia sicuramente saranno efficacissimi nel far fronte alle richieste di mercato ed una volta entrati difficilmente i nostri produttori potrebbero riconquistare lo spazio lasciato libero per troppo tempo. E a chi i cittadini conferiscono attraverso il proprio voto il mandato di interloquire con le Istituzioni superiori? Ai propri amministratori locali; ma, ahimè, il nostro sindaco si è chiuso in un assordante silenzio" 

 

RIsposta del sindaco: 

 

MONTELLA - La discussione sulle varie problematiche del castagno, a Montella, è sempre molto accesa, in particolar modo dopo la sagra della scorsa settimana. Deciso a difendere l’azione della sua amministrazione rispetto alla problematica è il primo cittadino Ferruccio Capone.

«C’è da dire - spiega Capone - che la mia amministrazione già da tempo e precisamente da tre anni, è impegnata sul fronte del castagno e ha messo in piedi vari convegni di livello internazionale per studiare ed approfondire la questione. Da subito abbiamo discusso il problema del Cinipide che sembra essere il principale nemico delle piante. Inoltre abbiamo lavorato per aumentare la cooperazione tra i castanicoltori e per rilanciare il consorzio di tutela che stava venendo, pian piano, meno. Questo consorzio ha un valore importante, infatti, bisogna fare molta attenzione perchè il cinipide è arrivato nelle nostre zone anche grazie alle tante piante che sono state importate da paesi stranieri come Cina e Giappone senza che ci sia stato un adeguato controllo fitosanitario sulla situazione. Abbiamo lavorato, inoltre . commenta Capone - rispetto alla tutela del bosco, delle piante e della qualità delle castagne per evitare di svalorizzare il nostro prodotto, infatti, purtroppo, c’è da dire che ci sono alcuni trasformatori che importano altri prodotti e tutto questo a danno del prodotto montellese e della produzione sul territorio. 
Tutto questo crea difficoltà per il prezzo e per la qualità, infatti, sono convinto che si può lavorare in modo ottimo solo con i prodotti del territorio e non c’è nessuna necessità di altro. Rispetto, poi, alla causa delle difficoltà dei castagni si pensa, in primis, al Cinipide, ma da molti studi fatti un’altra causa potrebbe essere quella dell’innalzamento delle temperature e, quindi, dell’alterazione degli equilibri climatici che portano problemi molto seri per le coltivazioni. Quindi i rischi di oggi potrebbero peggiorare ulteriormente anche per il futuro e di questo sono molto preoccupato”.
Il sindaco parla anche delle prossime attività, relative al problema, della sua amministrazione.
“Si continua a lavorare per il castagno - incalza Capone - infatti nelle prossime ore ci sarà un incontro, in Comune, con tutti i castanicoltori per fare il punto della situazione e chiedere, cosa da me proposta anche un mese fa in Comunità Montana, perchè no lo stato di calamità. Ecco quello che sta facendo e farà la nostra amministrazione. Non siamo fermi. Se poi c’è qualcuno che vuole fare polemiche e strumentalizzare senza conoscere ciò che stiamo mettendo in campo lo faccia pure, ma è sulla strada sbagliata. Non accettiamo rimproveri da chi ha messo in atto atteggiamenti che hanno portato alla non realizzazione di opere importanti per la crescita della comunità montellese. Noi con responsabilità lavoriamo per gli interessi del paese. Altri ostacolano questi interessi». 

 

Da il Corriere dell'Irpinia

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9 agosto 2012 4 09 /08 /agosto /2012 09:01

 

PSI-simbolo-2012.jpg

   Sezione di Montella

  “Ferdinando Cianciulli”

 Speriamo che ce la caviamo

 Due giorni dopo il nostro insediamento nel 2005, il 22 aprile, tra i primi atti amministrativi ci fu la delibera n° 99 per fissare la indennità di carica dei componenti della Giunta Comunale. In quella circostanza la Segretaria Comunale sottopose alla nostra attenzione un problema che si stava andando a verificare. Dal momento che 5 componenti su 7 della nuova giunta erano lavoratori autonomi, avrebbero percepito una indennità di carica intera rispetto ai componenti della giunta precedente i quali essendo lavoratori dipendenti e continuando a percepire il proprio stipendio, avevano diritto ad una indennità dimezzata. Ciò avrebbe comportato un notevole aumento dei costi sostenuti dal Comune. Non furono necessarie attese, riunioni o discussioni, gli amministratori interessati (il Vice Sindaco Carmelina Chiaradonna, e gli Assessori Giuseppe Volpe, Carlo Giannone, Renato Pizza ed il sottoscritto) in quella stessa seduta rinunciarono al 50% della propria indennità. Le indennità lorde furono così individuate: Sindaco € 1.394 – Vice Sindaco € 697 – Assessori € 627. Tale indennità, che al netto si riduceva notevolmente, era utilizzata a minima copertura delle spese sostenute per svolgere la nostra funzione istituzionale, e per quanto riguarda noi assessori socialisti (ai quali si aggiunse il compagno Remigio Ciociola subentrato al dimissionario Renato Pizza) anche a sostenere mensilmente le spese per la gestione della attività politica e della sezione del nostro partito. Tale iniziativa, per altro mai vantata, fu considerata una esibizione da parte dei componenti della opposizione di Montella Libera che per voce del loro capogruppo in consiglio, l’architetto Salvatore Palmieri, cercarono di svilire la nostra iniziativa affermando in Consiglio “che nessuno ci avrebbe fatto la statua per ringraziarci”. Difatti non cercavamo il riconoscimento di alcuno, era soltanto il gesto responsabile di amministratori ai quali era stato richiesto un atto al quale non erano obbligati per il bene del bilancio del Comune. Non ci siamo mai sentiti degli eroi, né tantomeno ci siamo sentiti di approfittare di denaro pubblico percependo le nostre indennità ridotte. Del resto è nello spirito della legge quello di individuare una indennità per gli amministratori a parziale copertura del sacrificio economico affrontato, ma soprattutto per dare la possibilità a tutti, anche a coloro che non hanno una solidità economica sufficiente, di poter offrire il proprio contributo come amministratore.

Nella successiva campagna elettorale, l’ultima, nel giugno del 2009, in piena crisi economica nazionale, nel pieno di un attacco mediatico alla Casta politica ed ai costi della politica, il candidato a Sindaco Ferruccio Capone chiude la campagna elettorale con un colpo di scena efficace: “Noi di Montella Libera rinunceremo alle nostre indennità di amministratori!”. Sicuramente sarà stato uno dei motivi fondamentali che ha indotto il 23% circa dell’elettorato che lo ha votato, a sostenerlo. Quella dichiarazione in quel momento storico per la politica locale e nazionale voleva segnare un distacco netto con il “Vecchio sistema politico, Medievale e clientelare che aveva portato solo marciume”. Probabilmente neanche tutti i suoi candidati erano a conoscenza di questa iniziativa e probabilmente qualche malumore interno lo procurò se ci vollero ben 5 mesi per arrivare alla delibera di giunta di rinuncia (17 novembre). Le indennità rinunciate, per un importo di circa € 250.000, non hanno rappresentato un risparmio per i costi della politica in quanto sono state comunque trasferite al Comune di Montella e destinate a scopi e ad interventi non completamente noti e precisati.

Improvvisamente nel luglio del 2012 (determina n°105 del 19-07-2012 del Settore Economico-Finanziario) gli amministratori, dopo 3 anni scoprono che svolgere il compito al quale sono stati chiamati costa sacrifici e che la vita amministrativa non è un hobby a tempo perso, come semmai qualcuno di loro aveva immaginato. Per questo motivo decidono di prendere, e dico io legittimamente, la propria indennità di carica, e lo fanno anche in maniera retroattiva a partire dal primo gennaio 2012.

Alla luce di questa decisione si fa difficoltà a leggere le parole del Sindaco pronunciate nel Consiglio Comunale del 4 agosto 2009, quando interpellato in merito alla promessa rinuncia alla indennità che non arrivava ancora, lo stesso Sindaco dichiarava: “La rinuncia alla indennità di carica è stato un nostro impegno e resterà un nostro impegno……Noi siamo persone di parola, non abbiamo due facce, sappiamo rispettare i nostri impegni!”………….

Oggi francamente non capisco il comunicato della amministrazione comunale per annunciare che gli amministratori percepiranno, in maniera retroattiva dal primo gennaio scorso, la indennità prevista. E’ un loro diritto, nessuno glielo ha mai contestato. Probabilmente è il tentativo, mal riuscito, di giustificazione di chi sa di aver tradito un patto preso con il popolo di Montella, e con i propri elettori in particolare. Se non riuscivi più ad obbligare al rispetto del patto i tuoi amministratori, almeno tu Signor Sindaco, che lo hai sottoscritto, avresti potuto continuare a rispettarlo.

Il fatto grave, a mio modo di vedere, non è prendere la indennità di carica, il fatto grave è aver puntato l’indice inquisitore contro chi l’ha ricevuta in passato facendo il proprio dovere, il fatto grave è aver “drogato” un bilancio che pensava di poter contare su circa 100.000 euro all’anno per interventi imprevisti sui quali non potrà più contare, il fatto grave è stato aver utilizzato questo escamotage populistico e demagogico per conquistare consensi elettorali. Ma questa non è l’unica promessa fatta in campagna elettorale con gli elettori e non mantenuta………

Con la determina n°105 succitata, le indennità per gli amministratori dell’attuale maggioranza sono state così determinate:

Sindaco € 2.434;

Vice Sindaco € 1.217;

Assessori con indennità piena perché lavoratori autonomi n°3, € 1.095;

Assessori con indennità dimezzata perché lavoratori dipendenti n°2 € 547.

Alla fine del proprio mandato l’attuale maggioranza sarà costata ai contribuenti circa € 500.000 (1 miliardo delle vecchie lire), di questi soldi i componenti della Giunta Comunale percepiranno circa € 250.000.

Mai nessuna amministrazione della storia di questo Comune era costata tanto ai contribuenti.

Mai nessuna Giunta ha percepito in passato un monte di indennità così elevato.

Buona fortuna Signor Sindaco, quando la speranza svanisce è proprio il caso di affidarsi alla fortuna.

Noi, cittadini di Montella, speriamo che ce la caviamo……….

 

http://psimontella.over-blog.it/

 

 

Salvatore Cianciulli

Consigliere Comunale del Partito Socialista Italiano

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14 luglio 2012 6 14 /07 /luglio /2012 07:22

COMUNE  DI  MONTELLA

Provincia di Avellino

 

                 Salvatore Cianciulli

           Consigliere Comunale

Capogruppo di Alternativa Riformista

 

 

 

 

Interrogazioni per il Consiglio Comunale del 25 maggio 2012

 

 

 

1)      Il comma 5 dell’articola 43 del Regolamento di organizzazione e funzionamento del Consiglio Comunale recita: “alle interrogazioni ed alle interpellanze per le quali si chiede risposta scritta deve essere dato riscontro entro trenta giorni dalla presentazione in Consiglio o dalla data d’acquisizione al protocollo……”. Volevamo sapere perché, e purtroppo non è la prima volta, ci avete risposto dopo oltre tre mesi. (Sindaco)

 

2)      In data 19 maggio 2011 (protocollo n°7599, pratica n° 55/2011), è stato rilasciato un permesso a costruire per la sopraelevazione di un muro di cinta, intervento che in realtà appare più come la sistemazione di un piazzale. Volevamo sapere se è stato rilasciato lo svincolo idrogeologico per la esecuzione di questa opera (movimenti di terreno. Art. 23 Legge Regionale 11 del 7 maggio 1996). A questa interrogazione semplice alla quale bastava rispondere con un si od un no, hanno dato una risposta non pertinente alla domanda in successione prima il consigliere Carbone, quindi l’assessore Palmieri ed infine il responsabile del procedimento dell’ufficio tecnico. Oggi la rivolgiamo per l’ultima volta al Sindaco nella speranza di avere maggiore fortuna. (Sindaco)

 

3)      Volevamo sapere come mai il Comune di Montella, riconosciuto città d’arte per il suo patrimonio, non ha aderito alla Settimana della Cultura che ha visto protagonisti molti comuni della provincia. (Consigliere Granese)

 

4)      In riferimento al programma “Europa per i cittadini” volevamo sapere se era stato candidato qualche progetto. (Consigliere Gramaglia)

 

5)      In riferimento alla lettera anonima inviata presso la sede del Partito Socialista Italiano, che allego in fotocopia, volevamo sapere se sono state riscosse le spettanze dovute al Comune di Montella dalle società sportive che hanno utilizzato gli impianti sportivi di via capone per la stagione agonistica passata, che dovrebbero ammontare a circa 24.000 euro. (Consigliere Moscariello)

 

6)      Volevamo sapere come sono state destinate le somme recuperate dagli accertamenti TARSU. (Assessore Clemente)

 

7)      Nel mese di aprile è partito nella Regione Umbria il progetto pilota: “Una scelta in Comune”. Il progetto consiste nell’esprimere il proprio consenso o diniego alla donazione degli organi nel momento il cui si richiede o si rinnova la Carta di Identità. Il si od il no così espressi saranno registrati direttamente, con valore legale, nel Sistema Informativo Trapianti. Volevamo sapere se anche il Comune di Montella pensa di poter aderire a questo progetto. (Assessore Lepore)

 

8)      In merito alla comparsa di una manifesto del Comune che invitava i cittadini a segnalare eventuali lavori di allacciamento alle reti pubbliche, in occasione della sistemazione di diverse non ben specificate strade pubbliche, volevamo sapere di quali strade si tratta e con quali fondi saranno sistemate. (Assessore Palmieri)

 

9)      Dal 1° maggio possono essere inseriti nella normale raccolta differenziata degli imballaggi in plastica anche i piatti ed i bicchieri monouso. Volevamo sapere se codesta amministrazione ha in programma di informare i cittadini in merito a tale nuova opportunità, visto che a nostro avviso gli stimoli al riciclo dei rifiuti sono sempre meno così come confermato dai dati della percentuale dei rifiuti riciclati. (Assessore Palmieri)

 

10)   Sempre nell’ottica della salvaguardia dell’ambiente, volevamo rinnovare l’invito a codesta amministrazione, così come già fatto in passato, ad intraprendere una campagna promozionale ed informativa per stimolare i cittadini a bere acqua del rubinetto così come ha fatto il Comune di Bagnoli Irpino. (Assessore Palmieri)

 

11)   Volevamo sapere se ed a quale punto è l’iter per la realizzazione del progetto per la sistemazione del viale di San Francesco, qual è la disponibilità di fondi a disposizione ed a quale tipo di finanziamento fanno riferimento. (Assessore Palmieri)

 

 

 

12)   Il 23 gennaio 2012 il CIPE ha sbloccato 556 milioni di euro per la messa in sicurezza dei vecchi istituti e soprattutto per la realizzazione di nuovi (cosa probabilmente mai accaduta prima). Volevamo sapere se il Comune di Montella ha presentato o pensa di presentare qualche progetto per beneficiare di tale opportunità. (Assessore Palmieri)

 

 

13)   Volevamo sapere se il Comune di Montella ha candidato progetti per il nuovo bando promosso dal ministero dell’Ambiente “il sole a scuola”, finalizzato alla realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici scolastici. Il contributo concesso dal ministero è pari al 100% del costo ammissibile. (Assessore Palmieri)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Salvatore Cianciulli

           Consigliere Comunale

Capogruppo di Alternativa Riformista

 

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12 luglio 2012 4 12 /07 /luglio /2012 18:19

 

 

Riflessioni sulla lettera del Professore Giuseppe Marano.

 

La società occidentale vive oggi purtroppo con drammatico distacco i problemi della vita pubblica. Molto è dovuto alla responsabilità dei partiti politici, molto al crescente individualismo, accentuato dai gravi problemi determinati dalla attuale situazione di crisi economica, che portano il cittadino a ritirarsi nel proprio ambito personale. Quando in questo clima di torpore si riesce a stimolare, con argomenti e non con le parole (troppo spesso purtroppo insulti e volgarità) il confronto con i cittadini, è comunque un motivo di soddisfazione per un amministratore. Per questo mi sento in dovere, con piacere, di fare alcune precisazioni sulle considerazioni del Professore Giuseppe Marano, al quale mi lega profonda stima. La pianta organica del Comune di Montella ha fatto riferimento in passato alla normativa esistente, vale a dire il Contratto Nazionale dei lavoratori degli Enti Pubblici ed il Testo Unico degli Enti Locali i quali individuavano quale rapporto ideale di 1 dipendente pubblico ogni 100 abitanti circa. Difatti negli anni ottanta il Comune di Montella contava poco più di 80 dipendenti. Da allora in poi la pianta organica si è progressivamente ridotta non per motivi di razionalizzazione ma solo per limiti successivamente imposti per la spesa del personale, fino alla rivoluzione drastica imposta dal decreto Brunetta e dai successivi patti di stabilità, che hanno imposto la possibilità per la pubblica amministrazione di assumere un dipendente ogni 5 posti resisi liberi. Oggi inoltre il Ministero degli Interni individua con cadenza triennale la consistenza delle dotazioni organiche per comuni e provincie, da raggiungere come obiettivo in particolare per gli enti locali in dissesto finanziario, che per il triennio 2011-2013 è individuato in 1 dipendente ogni 144 abitanti, quindi la pianta organica del Comune di Montella dovrebbe poter contare su almeno 55 dipendenti. Fino alla stabilizzazione dei 7 precari, a mio modo di vedere sacrosanta ed indispensabile, ma non torno sull’argomento, la pianta organica del Comune di Montella poteva contare su 37 dipendenti, quindi ben al di sotto di quel rapporto indicativo di 1 a 100 previsto in passato, ed anche in riferimento all’ultimo decreto del Ministero degli Interni (16 marzo 2011). E’ anche vero che nel corso degli anni alcuni servizi sono stati esternalizzati, ad esempio quella della raccolta dei rifiuti,  e che quindi le esigenze si sono modificate. Per questo motivo ritengo che attualmente il numero dei dipendenti non sia assolutamente in esubero, ma il contrario e che semmai bisognerebbe razionalizzare la pianta organica andando ad incidere prevalentemente in alcuni settori che hanno una carico di lavoro maggiore, piuttosto che in altri. Ad esempio oggi è improponibile che un Comune come Montella che ha il 2° piano di assestamento forestale più grande della Regione Campania, non abbia nel suo ufficio tecnico una sola figura professionale specializzata nel settore delle scienze forestali. Un altro settore da potenziare sicuramente sarebbe quello della Polizia Municipale, come giustamente ci suggerisce il Professore Marano, per la vigilanza non tanto e soltanto del territorio urbano, quanto soprattutto di quello montano. A tale proposito mi preme ricordare le iniziative intraprese dal PSI nel periodo 2005-2008 in cui si è trovato ad amministrare il Paese. Ritenendo che l’azione dovesse essere combinata sia da parte di Enti sovracomunali che dal Comune di Montella stesso, più volte il sottoscritto si è battuto purtroppo senza fortuna, quale delegato dell’allora Sindaco, presso la Comunità Montana ed il Parco dei Monti Picentini ricordano ai rispettivi presidenti che obiettivo precipuo e statutario dei due Enti era ed è quello del controllo e della tutela del territorio, e che a fronte dei tanti uscieri ed autisti non c’erano unità operative disposti a tale scopo. A livello comunale fu rinnovata una collaborazione,  con i Rangers d’Italia, corpo riconosciuto a livello nazionale, portando la indennità dai 3000 ai 6000 euro annui, più la disponibilità di un mezzo fuoristrada e  500 euro per la manutenzione straordinaria dello stesso, per poter esercitare un controllo più incisivo del territorio di concerto con la Polizia Municipale ed i Carabinieri. La cifra che poteva sembrare eccessiva , sarebbe stata recuperata certamente anche soltanto controllando i cercatori di funghi e tartufi ed obbligandoli a pagare i tesserini giornalieri previsti a quel tempo, senza contare i benefici che ne sarebbero tornati dal controllo sui pascoli abusivi e sui furti del legname che continuano a perpetrarsi liberamente ed impunemente sui nostri monti. Purtroppo non si riuscì a perseguire l’obiettivo previsto e quindi non si rinnovò la convenzione ed una parte delle risorse furono destinate a potenziare il servizio di controllo montano della Polizia  Municipale in termini di ore di straordinario. Con i proventi delle multe per le infrazioni al codice della strada e della sosta regolamentata a pagamento, in particolare durante il periodo estivo furono assunti a tempo determinato degli ausiliari del traffico. Oggi peraltro la legge 120/2010 impone di destinare il 50% dei proventi della multe e della sosta regolamentata a specifici progetti od attività. Tra questi il potenziamento delle attività di controllo e di accertamento.   Una iniziativa credo molto utile e che permetterebbe di destinare per diverse ore al giorno ad altri servizi il personale della polizia municipale, potrebbe essere quella dei nonni civici, ai quali affidare l’incarico di disciplinare il traffico nelle ore di uscita degli studenti dalle scuole.

Queste sono solo alcune delle considerazioni che possono nascere da un confronto costruttivo, tra persone civili, tra amministratori e cittadini, tra amministratori di maggioranza e di opposizione. Purtroppo capita raramente ed il confronto troppo spesso scade nelle volgarità, nella demagogia e nel facile populismo.

Grazie al Professore Marano per aver alimentato questo confronto, grazie alla redazione di Montella.eu sempre disponibile ad offrire i suoi spazi, nella speranza di futuri e proficui confronti scusate se mi sono dilungato.

Salvatore Cianciulli

Consigliere Comunale del PSI

 

 

 

                                                                                                                        

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6 aprile 2012 5 06 /04 /aprile /2012 10:37

 

 manifesto poste

 

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26 gennaio 2012 4 26 /01 /gennaio /2012 20:08

 

Si è tenuto pressa la regione Campania, su iniziativa delle categorie edili di Cgil, Cisl e Uil, un incontro con l’assessore ai Lavori pubblici Cosenza, per discutere della crisi del settore edile e sulle opportune iniziative da intraprendere nei prossimi mesi. Nel corso dell’incontro si è registrato un importante avanzamento sul piano della cantierizzazione dei progetti di riqualificazione urbana nelle cinque province campane. Sono, infatti 127.000 i cantieri aperti complessivamente nei comuni con meno di 50mila abitanti. Per la provincia di Avellino sono 32 i comuni interessati dal provvedimento regionale. Il totale del finanziamento è pari a 213.072.000 di euro, con un totale erogato al 31 dicembre 2011, mediante anticipo del 30 per cento, di 59.155.000 di euro. A breve saranno finanziati ulteriori 33 progetti per un importo complessivo di circa 57.000.000 di euro.



«Si tratta di atti importanti – ha sottolineato il segretario provinciale della Feneal-Uil di Avellino, non risolutivi della crisi che ha investito il settore, ma che possono dare un impulso occupazionale al settore. Soprattutto alla luce dell’allarme lanciato dall’Ance, rispetto al calo degli appalti pubblici inferiori ai 5milioni di euro. Per l’Irpinia i finanziamenti hanno riguardato ben 32 comuni e a breve le opere saranno cantierabili. Un segnale importante per uscire dal coma in cui l’edilizia è piombato negli ultimi due anni. Al di là di Avellino città, è significativo che in tutta la provincia si dia il via ad una serie di opere. Ci auguriamo che nei prossimi mesi, come garantito dallo stesso assessore Cosenza, si provveda ad erogare tutti gli anticipi necessari. A livello regionale è stato anche stabilita l’opportunità di avviare un confronto di merito per definire un “protocollo operativo” sui temi della regolarità, della trasparenza, della legalità e della sicurezza. Protocollo operativo che andrebbe avviato anche nella provincia di Avellino. Non dimentichiamo che da questo punto di vista l’Irpinia detiene un triste primato. Sarebbe dunque opportuno assumere delle iniziative corali in questo senso».

«La notizia che giunge da Palazzo Santa Lucia – ha ribadito il segretario provinciale della Uil di Avellino Franco De Feo – è indubbiamente positiva, soprattutto dopo i dati forniti dall’Ance che riguardano il 2010. E’ necessario attivare cantieri anche nei piccoli comuni. Avellino città non può da sola risollevare il settore edile e il finanziamento di oltre trenta opere, ormai cantierabili, può rappresentare una svolta importante per la provincia. E’ evidente però che l’osservatorio irpino sugli appalti deve essere riattivato, al fine di prevenire infiltrazioni e di dare la possibilità alle imprese serie e sane di lavorare e far lavorare. Sarebbe opportuno valutare la necessità di un incontro informativo con le parti in causa e definire, insieme a quello regionale, un protocollo operativo provinciale».

Di seguito l’elenco delle opere e dei comuni interessati dal provvedimento
- Aiello del Sabato, Sistemazione percorsi e aree del Sistema Parco Urbano, importo: 1.984.888, acconto:414.470

- Altavilla Irpina, Completamento e rifunzionalizzazione del palazzo Convento Virginiano, importo: 1.350.000, acconto: 371.706
- Bonito, Lavori di completamento e restauro del convento di Sant’Antonio, importo: 1.535.458, acconto: 452.869
- Caposele, Completamento polo fieristico dei prodotti locali, importo: 1.913.340
- Carife, Qualità urbana per i luoghi a valenza turistica del centro storico Fossi, importo: 1.973.300
- Cassano Irpino, Completamento palazzo baronale, importo: 1.800.000
- Castel Baronia, Insediamenti produttivi c.da Piani, costruzione depuratore e completamento fogne, acconto: 538.479
- Domicella, Adeguamento e completamento della rete fognaria cittadina, importo: 1.936.482, acconto: 498.570
- Flumeri, Completamento restauro, dogana aragonese, importo: 1.631.225
- Forino, Riqualificazione del corpo di Fonno e restauro di Palazzo Caracciolo, importo: 2.000.000, acconto: 591.107
- Greci, Recupero Borgo Caroseno, importo:2.000.000, acconto: 530.099
- Grottolella, Riqualificazione e potenziamento impianti sportivi in località Guarana, importo: 707.832, acconto:147.438
- Luogosano, Completamento edificio pubblico per turismo della terza età, importo: 1.800.000
- Melito Irpino, Riqualificazione miglioramento del centro urbano, importo: 1.991.203
- Montefredane, Progetto di restauro della ex-chiesa madre S.S. Annunziata e Sacro cuore, importo: 552.887, acconto 157.233
- Monteverde, Intervento di completamento del Castello Baronale del Sangermano, importo: 1.263.695, acconto: 317.163
- Montoro Inferiore, Le vie dell’Expo con il progetto di ospitalità diffusa per il corridoio 8, importo: 2.000.000, acconto: 577.123
- Morra De Sanctis, Completamento struttura dedicata all’aggregazione sociale, pratica sportiva e benessere fisico, importo: 1.870.000, acconto: 492.691
- Mugnano Del Cardinale, Orto Botanico-Parco urbano, importo 1.976.353, acconto: 383.669
- Nusco, Ristrutturazione impianto pubblica illuminazione, importo 1.747.000, acconto: 509.069
- Petruro Irpino, Attrezzature fruizione dei luoghi pubblici e valorizzazione del contesto, importo: 1.980.000
- Prata di Principato Ultra, Recupero e restauro del Palazzo Baronale, importo: 1.948.596
- Sant’Andrea di Conza, Riqualificazione di piazza S.Antonio, importo: 1.066.700, acconto: 277.108
- Sant’Angelo dei Lombardi, Percorso attrezzato e completamento arredo urbano centro storico, importo: 1.979.474, acconto: 376.820
- Scampitella, Lavori di riqualificazione urbana del Borgo Guardiola, importo: 1.083.679
- Senerchia, Recupero del borgo antico, importo: 1.880.000, acconto: 530.688
- Taurano, Progetto di realizzazione della bretella di raccordo Taurano-Monteforte Irpino, importo: 1.467.890, acconto: 380.534
- Teora, Centro di informazione e degustazione delle tipicità della Valle dell’Ofanto, riqualificazione del tessuto storico, importo: 1.220.000, acconto: 305.014
- Torrioni, Villaggio ecoturistico Montenegro, importo 1.968.914, acconto: 539.387
- Vallata, Completamento, riqualificazione e valorizzazione dei luoghi a valenza turistica, importo: 1.987.654
- Villamaina, Riqualificazione urbana da Piazza Sant’Antonio a Piazzetta del Carmine, con recupero e restauro della casa ex-eca, del vecchio edificio comunale, acconto: 535.572
- Villanova del Battista, Progetto di recupero e rifacimento del quartiere area Casette Asismiche, importo:1.980.000, acconto: 454.596 

Tratto da montella.eu

 

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18 dicembre 2011 7 18 /12 /dicembre /2011 20:29

Il 20 dicembre 2006 si spegneva Piergiorgio Welby giornalista e scrittore simbolo del diritto all'autodeterminazione del malato.

Sua moglie e l'Associazione Coscioni sono pronti a dare battaglia sul testamento biologico.

I Socialisti di Montella tramite il proprio capogruppo al comune, Salvatore Cianciulli, nel consiglio comunale del 27 novembre 2009 chiesero per iscritto al sindaco Capone l'Istituzione del Registro Comunale del Testamento Biologico.

Il sindaco rigettò la nostra proposta.

La nostra battaglia, che noi riteniamo una battaglia di civiltà, non si è mai fermata e ritorneremo sicuramente sulla questione nei prossimi mesi. 

 Di seguito riportiamo il Testo dell'interrogazione comunale del 27/11/2009.


"Istituzione del Registro Comunale del Testamento Biologico. Il Testamento biologico è un documento con il quale una persona, dotata di piena capacità, esprime la sua volontà circa i trattamenti ai quali desidererebbe o non desidererebbe essere sottoposta nel caso in cui, nel decorso di una malattia o a causa di traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato. Di questi documenti si discutono in letteratura le diverse possibili tipologie (alcune delle quali hanno ottenuto in alcuni paesi un riconoscimento giuridico). Per far acquisire rilievo pubblico (anche se non necessariamente legale) a questi documenti viene richiesto che essi siano redatti per iscritto, che non possa sorgere alcun dubbio sulla identità e sulla capacità di chi li sottoscrive, sulla loro autenticità documentale e sulla data della sottoscrizione e che siano eventualmente controfirmati da un medico, che garantisca di aver adeguatamente informato il sottoscrittore in merito alle possibili conseguenze delle decisioni da lui assunte nel documento. E’ auspicabile che il sottoscrittore indichi una scadenza temporale per la conferma e/o il rinnovo della sua Dichiarazione, fermo restando il diritto di revocare o parzialmente cambiare le sue disposizioni in qualsiasi momento. E’ inoltre da ritenere che spetti esclusivamente alla decisione di chi compila tali documenti stabilire le modalità della loro conservazione, il numero di copie autentiche da produrre e l’individuazione dei soggetti ai quali affidarli per la custodia e per la loro eventuale esibizione e utilizzazione. E’ opportuno che il legislatore predisponga, per coloro che lo richiedano, una procedura di deposito e/o registrazione presso un’istituzione pubblica delle dichiarazioni anticipate. Si ritiene altresì opportuno che i sottoscrittori stabiliscano, ove tali documenti vengano poi effettivamente utilizzati nei loro confronti, se il loro contenuto possa essere reso di dominio pubblico. In assenza di un riferimento legislativo , facciamo riferimento ai casi giudiziari e nello specifico a quello di Eluana Englaro che ha dimostrato che la volontà precedentemente espressa ha valore. Per questo motivo chiediamo a te ed alla tua amministrazione Signor Sindaco se intendi dare seguito a questa nostra richiesta, ed eventualmente se c’è la disponibilità della amministrazione a portare la discussione di questo punto in Consiglio Comunale. (Allego schema di delibera di giunta e schema di testamento biologico)"

In memoria di Welby.

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14 dicembre 2011 3 14 /12 /dicembre /2011 11:13

Vi ricordate la polemica innestata dal sindaco di Montella Ferruccio Capone alla nostra richiesta di tenere i consigli comunali in orari non lavorativi il quale ci accusò di non pensare al bene del paese ma ai fatti nostri con tale richiesta?

(Se sfogliate le pagine del nostro blog troverete un post a riguardo dal Titolo FOLGORATO SULLA STRADA PER DAMASCO).

Ebbene una equale richiesta fu avanzata dalla minoranza al comune di Mercogliano la quale,però, non fu cortese come facemmo noi che confidando nel buon senso del sindaco chiedemmo per iscritto allo stesso di tenere conto della nuova normativa, ma si è rivolta al Prefetto di Avellino Blasco il quale ha esplicitamente comunicato che i consigli comunali debbano tenersi il pomeriggio.

Senza nulla aggiungere questo è uno stralcio della comunicazione del prefetto:

 

Prefetto

 

Questi i fatti. Il resto solo inutile propaganda.   

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30 novembre 2011 3 30 /11 /novembre /2011 13:44

L'attuale giunta Caldoro di Centrodestra alla guida della regione Campania continua a falcidiare l'Alta Irpinia e in particolare il comune di Montella. Dopo aver cancellato servizi sanitari, aver delocalizzato i rifiuti di Napoli in Alta Irpinia, non aver risolto la vertenza Comunità Montane, aver ridotto i finanziamenti per il trasporto locale nel quale già si vocifera di aumenti consistenti dei titoli di viaggio; ora colpisce violentemente il comune di Montella al quale revoca un finanziamento di €. 9 milioni e 900 mila già stanziato dalla Giunta Bassolino per il progetto " Tra valli e pietre svelate" che vedeva il comune di Montella come capofila. La vicenda che, noi socialisti montellesi riteniamo preoccupante, svela ancora una volta l'inconsistenza politica della giunta Capone e del progetto civico "Montella Libera" che privo di agganci politici, malgrado i tanti proclami del sindaco Capone ( illuminante a riguardo l'ultimo convegno nell'ambito della sagra delle castagne tenutosi nel mese di novembre al quale non participò nessuno dei tanti politici invitati!!!!), sta di fatto isolando politicamente la nostra comunità. La sezione socialista Ferdinando Cianciulli nei prossimi giorni invierà sulla vicenda una nota al proprio consigliere regionale Gennaro Oliviero affinchè trasferisca la nostra protesta nelle sedi opportune.

Ripromettendoci di ritornare nei prossimi giorni sulla vicenda, pubblichiamo di seguito l'articolo tratto dal Corriere dell'Irpinia del 29/11/2011. 

 

finanziamenti 1

Finanziamenti 2

 

Finanziamenti 3

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