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11 gennaio 2013 5 11 /01 /gennaio /2013 16:21

 

ELEZIONI POLITICHE, RICCARDO NENCINI: «DEFINITO L’ACCORDO CON IL PD. IL PSI IN PARLAMENTO COME 120 ANNI FA PER ADEMPIERE ALLA MISSIONE RIFORMISTA»

Pubblicato il 11-01-2013

 

 

L’accordo politico con il Pd «è stato raggiunto». Ad annunciarlo è il Segretario socialista Riccardo Nencini specificando che esprimerà candidature non solo socialiste, ma anche aperte al mondo liberale e laico che troveranno cittadinanza nella casa socialista. Il segretario del Psi ha parlato di fronte ai giornalisti presso la sala stampa della Camera dei Deputati per «togliere la suspense» circa la questione delle liste e l’intesa raggiunta, ieri, con il Pd sulla presentazione di una lista Pd-Psi. Nencini ha voluto innanzitutto precisare che la tensione venutasi a determinare con il Partito democratico non era dovuta «a una mera questione numerica, ma politica al 99%». 

IL PATTO DI CONSULTAZIONE – La ricomposizione dell’accordo tra Psi e Pd si è basata, innanzitutto, sul riconoscimento dell’autonomia organizzativa e politica del Partito socialista. Inoltre, l’accordo prevede anche la stipula di «un patto di consultazione tra Pd e Psi sulle questioni più spinose che di volta in volta si presenteranno all’esame delle Camere». Un punto centrale della trattativa grazie al quale i due partiti valuteranno congiuntamente le questioni di maggiore rilevanza politica. Nencini ha dunque salutato il rientro della pattuglia socialista in Parlamento come «il modo migliore di celebrare i 120 anni della nascita del Partito socialista italiano». Secondo il Segretario, infatti, per una significativa coincidenza, la delegazione socialista in Parlamento per la prossima legislatura potrebbe contare su numeri uguali a quelli che il Psi ottenne, in concomitanza con la sua nascita, nelle legislature del 1892 e del 1895. Nencini annuncia che il Psi presenterà liste proprie al Senato in regioni chiave come la Calabria, la Campania e il Lazio oltre che nelle regioni dove si svolgeranno anche le elezioni regionali: Lazio, Lombardia e Molise.

LA LINEA DEL SOCIALISMO EUROPEO – Nencini ha anche ricordato che la lista Psi-Pd si inserisce nel percorso avviatosi con il congresso del Partito socialista europeo a Bruxelles nel settembre scorso. I riformisti, i socialisti e i laici «condurranno assieme la campagna elettorale e si impegnano a lavorare assieme nella casa del socialismo europeo ed a confrontarsi con le tante leadership democratiche che crescono in Europa». Insomma, il ritorno dei socialisti nella prossima legislatura potrà rappresentare in Parlamento le idee del più antico partito italiano. Una presenza che guarda all’Europa e che, ha ricordato Nencini, esprime una forza politica, in accordo con l’intesa che si sottoscrisse a Bruxelles lo scorso 30 settembre, esprime una missione riformista che verrà portata a termine con un lavoro comune all’interno della casa dei socialisti europei.

LETTERA APERTA AI SOCIALISTI E AGLI ITALIANI CHE CI SONO VICINI – Indicative dell’impegnativo quanto sentito momento storico che il Partito socialista sta vivendo in questi giorni sono le parole espresse dal segretario del Psi Nencini nel suo editoriale pubblicato sull’Avanti!. Qui di seguito un breve estratto. “Carissime compagne, cari compagni, quando una storia è al punto di svolta conviene fermarsi a riflettere. Mai decisioni affrettate. Coinvolgere chi è stato con te per poi assumersi tutte le responsabilità pensando al futuro della comunità. Questo si deve fare. Per questo motivo c’è stato ritardo nelle comunicazioni. E me ne scuso. ‘Chi è stato con te’ ha vestito diversi cappotti: quelli che hanno costruito la memoria di un secolo, noti ed ignoti, dai ‘morti di Bava’ – così li chiamavano gli avi – al Nenni che legge l’Avanti nel poster gigante incorniciato sopra la mia scrivania, alla foto di Bettino con un pugno di garofani in mano in non so quale congresso fino a chi, ieri mattina, ti ha salutato per strada dicendo: ‘Ci sono’ oppure ti ha criticato ma c’è e c’è stato. E’ a loro che dobbiamo una risposta. Compreso chi ti offende, chi si dichiara socialista ma vota stabilmente a destra, chi impartisce lezioni faticando in rete ma avendo smarrito anche l’indirizzo della sezione. E infine a quanti hanno dimenticato che il 1992 non è stata un’annata da conservare e che il 2008 è un fantasma che ancora ci insegue…”.

Roberto Capocelli

 

http://www.avantionline.it/2013/01/elezioni-politiche-riccardo-nencini-definito-laccordo-con-il-pd-il-psi-in-parlamento-come-120-anni-fa-per-adempiere-alla-missione-riformista/

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4 dicembre 2012 2 04 /12 /dicembre /2012 08:20

PSI news del 3 dicembre 2012

Care compagne, cari compagni,
la netta affermazione che Pier Luigi Bersani ha riportato nel turno di ballottaggio delle primarie della coalizione di centrosinistra Italia bene comune, rappresenta per i socialisti italiani un indiscutibile successo di cui possiamo e dobbiamo essere orgogliosi.

E' stata un altra tappa di avvicinamento, verso il raggiungimento del traguardo che ci siamo dati nel luglio del 2008, al congresso nazionale di Montecatini che continuiamo a perseguire con passione e tenacia: la costruzione di un centrosinistra con una forte e chiara caratterizzazione riformista, libero dalle zavorre della sinistra radicale e massimalista, in grado di offrire agli italiani una prospettiva di governo e di crescita, grazie al forte ancoraggio ai valori del socialismo liberale di stampo europeo.

L'elezione a candidato premier della coalizione di Pier Luigi Bersani, che abbiamo sostenuto sin dal primo turno in accordo con i nostri compagni del Pse, è motivo di compiacimento, poiché la coalizione Italia bene comune, di cui il Psi, nella sua piena autonomia e libertà è parte integrante, ha mostrato - pur nel corso di una campagna elettorale in cui non sono mancate asprezze talora anche eccessive - coesione e forte volontà di rinnovamento nella prospettiva, sempre più concreta, di assumere la responsabilità del governo della nostra Italia per i prossimi cinque anni.
Ancora una volta, care compagne e cari compagni, i socialisti hanno mostrato di esserci: in piedi e con la schiena dritta.

Ne do atto a tutti voi e desidero ringraziarvi per la passione e l'entusiasmo che avete offerto in questa circostanza così importante e decisiva per la nostra comunità politica e per il futuro dell'Italia.


Tutto ciò è stato possibile anche e soprattutto grazie all'appassionato e visibile impegno che le strutture del Psi, i suoi dirigenti, iscritti e simpatizzanti hanno profuso in queste settimane, mediante una straordinaria mobilitazione nella campagna elettorale che ha visto i socialisti protagonisti e che ha, a più riprese, registrato il riconoscimento e l'ammirazione dei nostri partners e dei cittadini.

Ancora una volta, care compagne e cari compagni, i socialisti hanno mostrato di esserci: in piedi e con la schiena dritta.

Ne do atto a tutti voi e desidero ringraziarvi per la passione e l'entusiasmo che avete offerto in questa circostanza così importante e decisiva per la nostra comunità politica e per il futuro dell'Italia.

Con un forte abbraccio

Riccardo Nencini

 

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28 novembre 2012 3 28 /11 /novembre /2012 12:49

PSI news del 28 novembre 2012

Care compagne, cari compagni,
Desidero ringraziavi per l'impegno dimostrato lo scorso 25 novembre per il primo turno delle elezioni primarie "Italia bene comune".
L'apporto dei socialisti per il buon risultato ottenuto da Pierluigi Bersani è stato concreto, visibile e determinante, in termini di partecipazione e di consenso.
Tuttavia è indispensabile un ulteriore sforzo da parte nostra in vista del turno di ballottaggio di domenica 2 dicembre.
Vi ricordo che per votare (dalle 8.00 alle 20.00) è necessario recarsi al seggio muniti del certificato elettorale della coalizione, completo del tagliando per il secondo turno, di documento di riconoscimento e tessera elettorale.
Sono certo che anche nel turno di ballottaggio l'apporto dei socialisti si rivelerà altrettanto concreto per determinare l'auspicata vittoria di Pier Luigi Bersani.
Buon voto e fraterni saluti

Riccardo Nencini

PSI news del 28 novembre 2012

 

 

http://www.avantionline.it/

 

 


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17 novembre 2012 6 17 /11 /novembre /2012 13:17

Il 25 novembre si vota per le primarie del centrosinistra.

Per votare occorre registrarsi e versare una quota contributiva di 2 euro.

La registrazione può essere fatta:

on-line  http://24o.it/links/?uri=http://www.primarieitaliabenecomune.it&from=Primarie+centrosinistra%2C+al+via+da+oggi+%28con+polemiche%29+la+pre-registrazione+on+line  (per poi ritirare il certificato di elettorale);

oppure può essere fatta presso il gazebo che verrà allestito in Piazza Bartoli.


 Sarà possibile registrarsi in Piazza Bartoli nei giorni seguenti:


Domenica 18 nov 2012 dalle ore 10,00 alle 12,00


Martedì 20 nov 2012 dalle 17,30 alle 19,30


Giovedì 22 nov 2012 dalle 17,30 alle 19,30

Sabato 24 nov 2012 dalle 17,30 alle 19,30

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14 novembre 2012 3 14 /11 /novembre /2012 08:48

Pago 30 compro 55. Questa la democrazia del Porcellum

IL VERO E IL FALSO SULLA LEGGE ELETTORALE
 

di Felice Besostri

Una maggioranza trasversale di PdL, Lega Nord, UdC, FLI e Api ha fissato al 42,5% la soglia per aver diritto al premio di maggioranza del 12,5%. Scandalo!

Chiaramente questa maggioranza vuole impedire che la coalizione PD-SEL-PS ( nel frattempo allargata a pezzi della FdS) vinca , in carrozza , le prossime elezioni: Bersani l’ha capito subito e ha denunciato le manovre. Manovre, perché sono più d’una.

I terzi polisti devono rendersi indispensabili per il futuro governo.

L’ex maggioranza, invece, vuole impedire che si formi una maggioranza stabile e rientrare in gioco, forse in un governo di unità nazionale.

Ci sono poi i nostalgici anticipati di un Monti bis, sparsi un po’ dovunque. Perché prendersela con la spuria maggioranza e meno con il proponente dell’emendamento Rutelli, uno dei fondatori del PD?. Gli scrupoli del relatore Malan gli fanno onore, se sono confessione un po’ ipocrita e tardiva, di aver approvato il porcellum nel 2007 e nel 2009, ma d’accordo con PD e IdV, una scandalosa legge elettorale europea, con lo scopo dichiarato di impedire che rientrassero in gioco le forze politiche escluse nel 2008 dal Parlamento nazionale.

La Corte Costituzionale è invocata ad ogni piè sospinto: è lei che impone di fissare una soglia. Su questo tutti d’accordo.

Nessuno, però, che spieghi perché dopo che la Corte Costituzionale aveva lanciato il suo monito nel febbraio 2008( sentenze n. 15 e 16) nessuno abbia preso un’iniziativa, anzi sono stato lasciati soli quei cittadini elettori, che hanno cercato di dare concretezza all’avvertenza della Corte impugnando il decreto di convocazione dei comizi elettorali delle politiche 2008. Anzi nel 2009 all’unanimità le Giunte delle elezioni del Senato e della Camera respinsero il ricorso del signor Ragusa, che pretendeva si desse attuazione agli auspici della Corte Costituzionale.

Solo il Presidente Napolitano lanciava avvertimenti sulla necessità di cambiare la legge elettorale, ma intanto giudici amministrativi e ordinari se ne sbattevano e si rifiutavano di rimettere la legge alla Corte Costituzionale: non soltanto la politica, come fa comodo far credere: se la prendeva comoda, siamo appena in Cassazione.

E che dire del Governo dei tecnici che non modificava di una virgola la linea del Governo Berlusconi di difesa ad oltranza della costituzionalità del porcellum? Tanto si può sempre contare sul silenzio dei mezzi di comunicazione, ad eccezione, in quattro anni, del Riformista, di Mondo Operaio e della Critica Sociale. Non si può attaccare il Senato perché non trova un accordo unanime sulla soglia o la fissa troppo alta. Nessuno vuole, si spera, fissarla al 25% come fu nella fascistissima legge Acerbo o per eccesso, persino al 50%+1 della legge truffa di centrista memoria.

Ma se era una truffa il 50%+1, ogni percentuale inferiore cos’è?.

Maggiore coerenza. Se si vuol sapere subito dopo lo spoglio chi governerà un paese, l’abbiamo visto tutti in TV il 6 novembre scorso: si adotta una forma di governo presidenziale come gli USA. Ma in Italia è un tabù, specialmente a sinistra. Non basta neppure un semipresidenziale alla francese, perché Hollande una volta eletto, ha dovuto vincere persino le legislative, aspettando un secondo turno. Bersani non ne avrebbe la pazienza.

Non si può dare la maggioranza, pardon il coraggio, a che non ce l’ha: lo sapeva persino Don Abbondio. Eppure la soluzione è semplice, basta convincere la metà di quelli che hanno deciso di non votare (secondo i sondaggi correnti) sulla bontà della propria proposta politica e programmatica per uscire dalla crisi economica, politica e morale, nella quale ci dibattiamo.

 

http://www.criticasociale.net/?vftid=c89a52783d665f3b4f81bd577c3792c3&vfuh=ad9a748a7d520661b452c3bf56e7b562

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30 ottobre 2012 2 30 /10 /ottobre /2012 09:33

Sono tre i socialisti che siederanno a sala d'Ercole di Palazzo dei Normanni a Palermo, sede del Parlamento regionale siciliano: il trapanese Nino ODDO, membro della segreteria nazionale del Psi, Fabrizio FERRANDELLI, eletto a Palermo e Gianfranco VULLO, il più votato della lista Crocetta nella circoscrizione di Catania.

La sezione del PSI Ferdinando Cianciulli di Montella si congratula con i compagni per lo splendido risultato ottenuto.


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29 ottobre 2012 1 29 /10 /ottobre /2012 14:58

A un terzo delle sezione scrutinate questa è la situazione:

Crocetta: 31,20%

Musumeci: 25,20% 

Da segnalare il clamoroso risultato del Movimento 5 stelle che per ora risulta essere il primo partito della Sicilia. Cancelleri.

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29 ottobre 2012 1 29 /10 /ottobre /2012 08:23

Sono cominciate alle 8 di stamane le operazioni di scrutinio in Sicilia per le elezioni regionali. Lo spoglio è in corso nelle 5.307 sezioni delle nove province dell'isola dove si è votato ieri, dalle 8 alle 22. L'affluenza è stata del 47,42 per cento, pari a 2.203.885 elettori. 

Secondo gli exit poll di PalermoReport.it e dell'emittente televisiva Trm, riferiti al solo capoluogo, potrebbe profilarsi un clamoroso risultato per il Movimento 5 Stelle, che sarebbe il primo partito in città con il 26 per profilarsi un clamoroso risultato per il Movimento 5 Stelle, che sarebbe il primo partito in città con il 26 per cento dei voti. Il candidato governatore grillino, Giancarlo Cancelleri, otterrebbe oltre il 27 per cento. A seguire, sempre secondo il rilevamento, ci sarebbero Musumeci, Crocetta, Miccichè e Marano.

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18 ottobre 2012 4 18 /10 /ottobre /2012 17:04

Lettera di Riccardo Nencini del 16 ottobre 2012

 

NENCINI: ABBIAMO FATTO LA NOSTRA PARTE E CI SIAMO RIPRESI
IL POSTO CHE CI SPETTAVA NELLA SINISTRA ITALIANA.


Care compagne e compagni, care amiche e amici,
sabato scorso a Roma ho sottoscritto, assieme a Pierluigi Bersani e a Nichi Vendola, la "Carta di intenti" della nuova alleanza riformista Pd-Sel-Psi.
Per la prima volta la sinistra riformista si presenta agli italiani più forte e con un progetto per governare l'Italia.

Con due certezze: la "foto di Vasto" non esiste più (escluso definitivamente il giustizialismo di Di Pietro, esclusi gli estremismi che nel 2008 affossarono l'Unione); assieme all'alleanza, regole chiare per le primarie, per una competizione in cui il senso di responsabilità dovrà prevalere sugli eccessi e sui protagonismi.
C'è, da parte di ciascuno di noi, la consapevolezza che questa strada si possa intraprendere mostrando coesione, chiarezza nelle proposte che avanziamo e attraverso un patto pubblico per il bene comune.

Abbiamo fatto la nostra parte e ci siamo ripresi il posto che ci spettava nella sinistra italiana.
Portando in testa all'agenda politica dell'alleanza temi e proposte che negli ultimi mesi hanno caratterizzato la nostra azione politica: abolizione dell'Imu sulla prima casa e introduzione di una patrimoniale sulle grandi ricchezze; più merito nella scuola pubblica; più laicità, che significa regolamentazione per legge del "fine vita", riconoscimento giuridico delle famiglie, la Chiesa che paga l'Imu per le sue attività commerciali. Sempre in tema di laicità, nei prossimi mesi promuoveremo due grandi incontri pubblici: il primo a Udine, nel nome di Loris Fortuna e Beppino Englaro; il secondo a Roma, per fare del PSI il punto di riferimento di tutta l'area laica.

Contestualmente all'avvio della campagna elettorale per le primarie - che non ci vede impegnati con nostri candidati ma a maggior ragione ci rafforza nel ruolo di "sentinelle" di un percorso di coesione tra i partiti e lealtà alla Carta di intenti - avvieremo su tutto il territorio nazionale una campagna pubblica per l'abolizione dei costi impropri nelle bollette di luce e gas e delle tasse inique sulla benzina. Lo faremo in maniera capillare, con una petizione popolare e con ordini del giorno che i nostri eletti presenteranno nelle istituzioni, dai consigli comunali a quelli regionali.

La traversata nel deserto sta volgendo al termine. Abbiamo resistito in questi anni tra mille difficoltà, ma siamo rimasti fedeli ai nostri ideali e alle ragioni del socialismo italiano, nella consapevolezza che l'unica via per riportare al governo dell'Italia la sinistra avrebbe dovuto passare da un'alleanza riformista sul modello delle grandi democrazie europee. Un'alleanza che dovrà dialogare con il campo del cattolicesimo liberaldemocratico, ripensando al fatto che tutte le grandi riforme che l'Italia repubblicana ha conosciuto sono passate da un accordo tra queste due anime.

Riccardo Nencini


Roma, 16 ottobre 2012

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1 ottobre 2012 1 01 /10 /ottobre /2012 19:49

I SOCIALISTI E LE PRIMARIE:UNA PROPOSTA UNITARIA

Da Bruxelles il segretario del PSI, compagno Nencini, che ha sempre la mia ammirazione e il mio rispetto per aver assunto l'onere di guidare il PSI, anche se raramente sono stato d'accordo politicamente con lui, ha annunciato che alle Primarie il PSI avrebbe sostenuto Bersani. Una posizione legittima e probabilmente maggioritaria nel Partito, forse addirittura unanime se le primarie fossero ad un turno: Renzi rappresenta un'opzione centrista di continuismo con la politica impopolare del montismo, oltre che essere un antisocialista viscerale. Avrei preferito che in omaggio allo Statuto, che avesse dichiarato che avrebbe proposto alla Direzione convocata per il 4 ottobre di sostenere Bersani. Molto prima avevo predisposto un documento che proponeva che si riunisse l'area socialista che comprende il PSI, ma che non si esaurisce nel PSI per discutere se fosse opportuna una candidatura socialista alle primarie. Tutte le opzioni restano aperte. Il PSI, come unico membro italiano del PSE ( pur temporaneamente sospeso dal diritto di voto) e dell'Internazionale socialista ha il compito di favorire l'aggregazione di tutti quei socialisti, che hanno in comune l'obiettivo di costruire anche in Italia il Socialismo Europeo. Se a riunione era aperta sarebbe stato meglio, ma credo che il PSI sia in grado di motivare la sua scelta di sostenere Bersani, che nel PD rappresenta la posizione più in sintonia con un'opzione socialdemocratica, e quindi di convincere le altre sensibilità socialiste. In questo senso e con questo spirito mantengo il documento aperto a sottoscrizioni e integrazioni. Segue il testo:

Le Primarie e i Socialisti

Nelle nostre file, e con questo intendo l’area socialista larga -  di cui il PSI è parte essenziale (appartiene al PSE e all’Internazionale Socialista) e imprescindibile  ma che non la esaurisce -, ci sono atteggiamenti molto differenziati sulle primarie, compreso un rifiuto di principio.

In effetti, gli istituti provenienti da altri ordinamenti politici e costituzionali sono come gli organi in caso di trapianto: spesso non compatibili. Tuttavia, stanno segnando profondamente questa fase politica e si proietteranno sull’intero periodo che ci separa dalle elezioni del 2013.

Non si conosce ancora la legge elettorale e soltanto con il porcellum ha un senso l’indicazione del capo della lista o della coalizione come virtuale futuro Primo Ministro, come se di fatto non esistessero le prerogative presidenziali fissate dall’art. 92 della Costituzione.

L’indicazione del futuro Premier è poi legata all’abnorme premio di maggioranza, svincolato da ogni soglia in voti e seggi e perciò di dubbia costituzionalità (Corte Costituzionale sentenze n.15 e 16 del 2008). Per completare il desolante quadro istituzionale, non si conoscono le regole delle primarie e neppure chi le debba adottare.

Sono partite come primarie di coalizione per individuare il miglior candidato di un centro-sinistra, ma sono diventate, di fatto, una contesa per la leadership del PD, partito che ha finora espresso almeno 5/6 candidati, di cui uno, il Sindaco di Firenze , nella veste di sfidante ufficiale.

Non importa che un sindaco sia ineleggibile: per fare il primo Ministro non occorre essere parlamentari (se hai l’età giusta ti possono sempre fare senatore a vita) e, a legge elettorale invariata, per essere indicato come capo della lista o coalizione non è necessario essere candidati alla Camera o al Senato.

Non si sa se saranno primarie aperte ai passanti o a truppe cammellate, ovvero a elettori registrati come votanti del centro-sinistra, come prevedrebbe l’istituto originale, che è statunitense e non sovietico.

Non si sa se saranno a uno o a due turni, pur essendo il fatto decisivo per i comportamenti elettorali.

Ebbene, malgrado tutte queste premesse, sono un fatto politico, e un fatto politico rilevante che non può essere ignorato se si ha un ruolo da giocare o uno spazio da conquistare.

Tutti concordano nell’esistenza di una dimensione europea prevalente, tanto che ci si fanno scrivere lettere dall’Europa.

Tutti sanno che non c’è una soluzione nazionale alla crisi, se vogliamo stare nella zona Euro e contrastare le speculazioni dei mercati: speculazioni, tra l’altro, le cui regole possono essere date soltanto a livello internazionale, neppure solo europeo, ma almeno atlantico,  dal nome dell’oceano che divide la borsa di Londra da quella di Wall Street e la Fiat dalla Chrysler.

Eppure, l’integrazione del sistema politico italiano in quello europeo è scarsa. Nel PPE stanno partiti in competizione tra loro in Italia e nel PSE sta il solo PSI, mentre PD e SEL ne sono formalmente fuori, benché il problema non sia quello di un’affiliazione, ma di riconoscersi pienamente in una storia e in un sistema di valori, quello del socialismo democratico, verso il quale la sinistra italiana, eccezione nel panorama europeo, appare avere una certa idiosincrasia o essere  particolarmente allergica.

Nei gruppi dirigenti di PD e SEL, i loro stati maggiori, la presenza socialista non c’è e comunque non è visibile o percepibile nelle proposte programmatiche.  Questo vuoto va colmato nell’interesse del Centro-sinistra che nel raccordo con il fronte progressista e di sinistra europeo, maggioritariamente rappresentato dai partiti del PSE, deve avere uno dei suoi punti di forza. 

Se si impongono questi temi e riflessioni, l’area socialista italiana ha molto di più da dire delle semplici proposte di rottamazione di una classe politica, che ormai è concepita come composta da tanti Lusi, Belsito e Fiorito.

 L’offensiva neo-liberista ha come obiettivo la destrutturazione del welfare state , un modello di economia sociale di mercato, sul quale si fonda la coesione sociale: chi la può contrastare a livello continentale se non quelle forze che  l’hanno conquistata in un secolo di lotte politiche, sindacali e sociali, e in unione con loro?

Portare questo messaggio, cioè la necessità di una scomposizione e ricomposizione della sinistra nel segno di un diverso e più ugualitario modello di sviluppo, ecologicamente compatibile e come attuazione del titolo III Rapporti economici della  Parte Prima della Costituzione, sarebbe la prova   della forza  rivoluzionaria  di un  riformismo determinato e intransigente.

Nenni ci ricordava sempre che le idee camminano sulle gambe degli uomini e quindi dovremmo, come socialisti nell’accezione più ampia, dovunque ci troviamo o siamo stati, chiederci se è opportuno che un esponente socialista sia candidato alle Primarie del centro- sinistra. Una decisione in tal senso presuppone un riavvicinamento tra le varie anime del mondo socialista, nella consapevolezza che bisogna unire chi lo è stato, chi lo è, ma soprattutto chi lo vorrà essere  in futuro, per sempre, für ewig.

La ricomposizione  e il rinnovamento non  sono riusciti con la Costituente Socialista, anzi, ne è seguita una spirale di reciproca delegittimazione. È il momento di invertire la rotta.

Se saremo capaci di decidere insieme sulla presenza socialista nelle Primarie, sarà poi più semplice individuare le procedure per l’individuazione del candidato, che per qualità politiche,  integrità personale  e capacità di suscitare consenso nell’opinione pubblica possa rappresentare al meglio una storia e valori, la cui scarsa presenza ha indebolito la sinistra italiana. La questione socialista non è la questione del destino personale dei socialisti, ma di quello politico della sinistra italiana nel suo complesso, compresa quella che non ne ha ancora preso coscienza.

24 settembre 2012

Giuseppe Tamburrano, Presidente Fondazione. Nenni

Felice Besostri, DN PSI

Marilena Arancio, Segretaria gruppo di Volpedo

Antonio Matasso, DN PSI, Coord. Segreteria  Regionale PSI Sicilia

Giuseppe Sarno, “Quaderni Socialisti”

Ilda Rosa Sangalli Ridmiller, CN PSI, Esec. Fed. Trento

Francesco Somaini, Presidente Cicolo Rosselli Milano

Carmelo G. Nucera, CN PSI

Gianluca Capra, Segretario Sez. PSI Montella(AV)

Angelo Reppucci, Coerd. Sez. PSI Avellino

 

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