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26 ottobre 2012 5 26 /10 /ottobre /2012 14:35

Fino a poche settimane fa  il Psi a guida Nencini per sua stessa ammissione era destinato a fare da cerniera fra Casini ed il Partito Democratico. Come socialista mi sentivo stretto in questo ambito inconsueto per un socialista. Con la sottoscrizione del documento “Italia bene comune” le cose sono invece radicalmente cambiate ponendo il Psi in una posizione più coerente rispetto al proprio passato ed elle pretese di un partito con aspirazioni europee.  Forti erano le riserve da parte di molti compagni all’interno del Psi ed in quell’aerea diffusa di associazioni e circoli socialisti che mal digerivano i contatti con un  PD perso alla causa della sinistra e sempre più attratto dal sogno neoliberista montiano.  Prima della firma del documento in parola alcuni compagni della sinistra socialista non legata al Psi intravedevano la possibilità di un’alternativa di governo, auspicabilmente legittimata dalle urne con una diversa legge elettorale, fondata   su un asse preferenziale PD-SEL. Molti, però, si ponevano la domanda se questo PD sostenitore del governo Monti sarebbe riuscito ad uscire dall’angolo in cui si era cacciato per  rimodulare il rapporto fra la politica, le istituzioni e i cittadini. Il fenomeno Renzi ha fatto venir fuori nel PD quell’orientamento socialdemocratico di tipo europeo (Bersani-Fassina-Laboratorio politico)  che ha preso il sopravvento con i rappresentanti del pensiero filomontiano e con quella parte del partito legata alle gerarchie vaticane.

C’è di che rallegrarsi! Alcune riflessioni vanno però fatte. La prima fra tutte è se fosse stato mai possibile costruire un’alternativa di sinistra a prescindere dal PD rappresentata da SEL IDV e le associazioni e i movimenti della sinistra. Questa è la prospettiva che molti auspicavano come una svolta indispensabile per la sinistra. Se ciò fosse avvenuto la prima conseguenza e che la sinistra così composta, non avrebbe vinto, ma in compenso nel PD avrebbe vinto la linea che ritiene giusto continuare la linea del rigore che aveva fatto accordi con Casini ed alle prossime elezioni ci saremmo trovati un governo composta dal PD, Casini forse il Psi, pronti a seguire l’agenda Monti. L’accordo PD,PSI,SEL, ha scongiurato questo pericolo.

Un’altra è importante obiezione è che ritenere definitivamente perso il PD alla causa della sinistra con tutte le sue conseguenze in ordine allo stato sociale, alla lotta per la democrazia, per i diritti sarebbe stato presuntuoso ed estremamente pericoloso. Il PD è pur sempre un partito di massa e perderlo alla causa della sinistra significherebbe una grande perdita, perché abbiamo potuto constatare che tutte le vittorie conseguite dai movimenti, ma non seguiti da un forte appoggio da parte dei partiti hanno avuta vita breve. Basta considerare quello che è successo per il referendum sull’acqua. C’è anche una considerazione di politica internazionale da fare. L’Italia ha perso grazie a Berlusconi prima e Monti poi, una  parte importante della sua sovranità.   La sinistra da sola sarebbe mai riuscita a recuperare tale perdita non potendo contare su una sinistra Europea divisa e confusa sugli obbiettivi politici. Ci riempiamo la bocca a parlare del PSE, ma questo partito che è nostro naturale riferimento è stato assente dal dibattito italiano e non solo.

Certo la coerenza è una gran bella cosa ma a cosa serve, se poi a decidere sono altri? I socialisti dopo anni di purgatorio possono tornare a contare con la propria tradizione, con il proprio bagaglio politico e di idee  a insediarsi nei luoghi in cui si decide. Bisogna accettare questa sfida. Le primarie ci danno l’opportunità di vincere assieme a Bersani e a quella parte del PD che si è schierata per il rinnovamento  nei confronti di una destra frantumata e senza bussola che prova a far convergere su Renzi quei consensi idonei a bloccare il rinnovamento e a far prevalere la linea maggioritaria delle forze di governo. Vincendo Renzi l’Italia sarebbe condannata a sopravvivere al seguito di un’Europa che vuole che gli italiani siano governati in maniera ingiusta con la mortificazione del mondo del lavoro, con la emarginazione della scuola pubblica e dell’Università a favore di quella privata con la distruzione di un tessuto economico ed imprenditoriale di eccellenza e con una sottrazione sempre maggiore di margini di Democrazia. Se riusciremo a parlare un linguaggio diverso e proporre un progetto politico alternativo in cui si dica “questo è un programma di sinistra e questo è ciò che deve essere di sinistra in materia di alloggi, pensioni, sanità, scuola, salari, ambiente, diritti civili etc” allora provocheremo un dibattito che sicuramente porterà quella sinistra diffusa che esiste nel sociale, nel dibattito politico nei sindacati  dalla nostra parte e questo, solo questo potrà spostare il centro di gravità della vita politica. La sottoscrizione del documento “Italia bene comune” ci offre l’opportunità di opporci all’attuale deriva politica e a parlare quel linguaggio diverso.  Come Socialisti abbiamo il dovere di provarci.

 

Beppe Sarno

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9 agosto 2012 4 09 /08 /agosto /2012 08:55

DOVE C’E’ “CASTA” C’E’ ITALIA…
Gaspare Serra
(PILLOLE DI SPENDING REVIEW)

N° 1 - IL COSTO DELLA REPUBBLICA


Quanto costano i “Palazzi” del Potere?
Quanto costa agli Italiani mantenere un tanto pletorico quanto ipertrofico apparato politico-istituzionale?
Che la (Casta) politica italiana sia la più costosa d’Europa (probabilmente tra le più dispendiose al mondo!) è un fatto notorio…
L’ITALIA, rispetto agli altri paesi europei, SPENDE in media IL 30% IN PIU’ PER I COSTI DELLA POLITICA.
Per l’esattezza (dati Uil):
- OGNI CONTRIBUENTE DESTINA AL MANTENIMENTO DELLA macchina della REPUBBLICA circa “646 EURO” L’ANNO;
- e I COSTI DELLA POLITICA ITALIANA (diretti e indiretti) AMMONTANO A circa “24,7 MILIARDI” DI EURO (cifra, per intendersi, pari al 2% del Pil nazionale e ad oltre il 12% dell’intero gettito Irpef!).
Più in dettaglio (secondo quanto emerge dai rapporti sui costi della politica presentati da Uil e Confindustria):
- GLI ORGANI DELLO STATO centrale (Presidenza della Repubblica, Camera, Senato, Corte Costituzionale, Presidenza del Consiglio e Ministeri) COSTANO ai cittadini “3,2 MILIARDI” DI EURO l’anno (in media, 82 euro per ogni contribuente!);
- le quattro più alte Istituzioni dello Stato (QUIRINALE, SENATO, CAMERA E CONSULTA) pesano sulle tasche degli Italiani per “2,2 MILIARDI” DI EURO;
- il solo funzionamento della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO (dati 2011) comporta spese per “477 MILIONI”;
- i costi per il funzionamento dei MINISTERI (dati 2011) ammontano a “226 MILIONI”;
- per gli Organi di REGIONI, PROVINCE E COMUNI (Giunte e Consigli) si spendono “3,3 MILIARDI” (ossia 85 euro per contribuente!);
- ed Organi quali la Corte dei Conti, il Consiglio di Stato, il CNEL, il CSM ed il Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia pesano sul bilancio dello Stato per “529 milioni” di euro.
Spulciando i conti delle due Camere, poi, si scopre che:
- dal 2001 al 2011, il bilancio della CAMERA DEI DEPUTATI è salito da 749 milioni di euro ad oltre “1 MILIARDO e 70 MILIONI”;
- mentre il bilancio del SENATO DELLA REPUBBLICA è passato da 349 milioni nel 2001 a “603 MILIONI” nel 2011.

Secondo la Banca d’Italia, in barba a ogni crisi, DAL 2001 AL 2010 LA SPESA PER LA PUBBLICA AMINISTRAZIONE E’ PASSATA (in rapporto al Pil) dal 48,1% AL 51,2%.

“Questo è il normale costo di ogni democrazia”, si sostiene…

Ma quanto è “normale” il fatto che IN FRANCIA L’ELISEO E IL PARLAMENTO COSTANO “900 milioni” di euro l’anno (MENO CHE LA META’ DELLE PARI ISTITUZIONI ITALIANE) e in Spagna soli “700 milioni”?
Come spiegare il fatto che IN SPAGNA IL CONGRESSO DEI DEPUTATI COSTA soltanto “100 milioni” (MENO DI UN DECIMO DI MONTECITORIO)???
Come dar conto del dato “impressionante” per il quale (fonte la Stampa, 30/01/2012) IL PARLAMENTO ITALIANO COSTA PIU’ DELLA SOMMA DEGLI ALTRI QUATTRO GRANDI PARLAMENTI NAZIONALI D’EUROPA (la Bundestaq, la Assemblée Nationale, la House of Commons e il Congreso de Los Deputados), i cui costi di funzionamento solo complessivamente ammontano a 3,18 miliardi di euro l’anno?!
Come giustificare il fatto che (sempre secondo la Stampa) OGNI CITTADINO ITALIANO SPENDE “27,15 EURO” l’anno SOLO PER mantenere LA CAMERA DEI DEPUTATI, mentre:
- uno francese 8,11 euro per la Assemblée Nationale (tre volte meno che in Italia);
- uno inglese 4,18 euro per la House of Commons (quasi sette volte meno);
- ed uno spagnolo 2,14 euro per il Congreso de Los Deputados (dieci volte meno)???
Cosa giustifica simili “sproporzioni”?
Delle due l’una:
a- o l’Italia vanta la classe dirigente “migliore” al mondo, che conseguentemente merita anche un trattamento “unico” al mondo (il che, non fosse per altro, si contraddice con la constatazione d’avere l’unica classe politica, al pari di quella greca, al contempo “commissariata” da un tecnico, “sfiduciata” dall’Europa e “screditata” da ogni agenzia di rating!);
b- oppure siamo di fronte alla più grande “truffa” orchestrata ai danni di un’intera Nazione da una vera e propria “Associazione politica a delinquere”!

Per quanto altro tempo tale odioso “spread” (tra il costo della politica italiana e d’oltralpe) sarà tollerabile???

LA DEMOCRAZIA HA certamente UN COSTO, tanto fisiologico quanto irrinunciabile…
MA LA POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO COSTI che definire “PATOLOGICI” è dir poco!

Il debito pubblico italiano ormai si attesta sui “2.000 miliardi” di euro, i conti dello Stato hanno più buchi di una gruviera (il pareggio di bilancio nel 2013 è solo un’ipotesi…), la finanza pubblica rischia il collasso (il debito pubblico ha superato quota 123% sul Pil, mentre molti enti locali rischiano il dissesto finanziario), la “stagflazione” è dietro l’angolo (una fase di pesante recessione coniugata ad una perdurante inflazione…).
In questo scenario l’aumento delle tasse per “far cassa” non è più una strada percorribile (la pressione fiscale italiana “effettiva” o legale, secondo gli ultimi dati della Confcommercio del luglio 2012, si attesta al 55%, facendo registrare un record mondiale!).
Prima di trovarsi costretti a metter mano al welfare ed alla spesa sociale, ovvero a tagli sulla “viva carne” delle persone (dai licenziamenti nel pubblico impiego alla cancellazione delle tredicesime…), è dunque un “dovere morale” per la classe politica mostrare un “sussulto di dignità”: provvedere da subito ad un taglio netto della spesa pubblica “parassitaria”!
In Italia è proprio la politica il principale terreno fertile per “sprechi e privilegi”.
Per tutto questo TAGLIARE I COSTI DELLA POLITICA E LA SPESA PUBBLICA IMPRODUTTIVA NON E’ PIU’ UN’OPPORTUNITA’ BENSI’ UNA NECESSITA’ per il Paese!

LA CRISI economica e finanziaria NON HA CAUSE ESCLUSIVAMENTE ENDOGENE, essendo legata a filo stretto alla capacità di autoriformarsi dell’Europa ed alle strategie occulte della speculazione internazionale.
MA SULL’ITALIA PESA, diversamente o più che in altri paesi, anche L’INSOPPORTABILE FARDELLO di una classe dirigente inadeguata, DI UNA POLITICA “GATTOPARDESCA” sempre più obesa ed ingorda (praticamente un’“oligarchia insaziabile”!).

OGNI singolo CITTADINO PUO’ BEN POCO CONTRO LO STRAPOTERE DI CASTE consolidate, DI LOBBY coalizzate, DI POTERI FORTI ben radicati…
MA UN POPOLO CHE NON SENTE IL BISOGNO DI “INDIGNARSI” di fronte a insostenibili “sprechi” e insopportabili “privilegi”, che non mostra alcun moto di ribellione dinanzi all’autoreferenzialità, all’affarismo ed al professionismo politico di un’intera classe dirigente, E’ semplicemente UN POPOLO SENZA DIGNITA’!


(Gaspare Serra)
 http://gaspareserra.blogspot.it/  

 

Blog “PANTA REI”: http://gaspareserra.blogspot.it
Pagina facebook “L’ANTI-CASTA”: http://www.facebook.com/nuovarepubblica

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21 aprile 2012 6 21 /04 /aprile /2012 15:35

(Riceviamo e pubblichiamo)

 

 

COPPIE “INVISIBILI”, FAMIGLIE “DI FATTO”…

FAMIGLIA O “FAMIGLIE”?

Sono in aumento le convivenze “more uxorio”, “famiglie di fatto” a tutti gli effetti ma che, per lo Stato italiano, semplicemente “non esistono”, sono “invisibili”.
“881mila” le coppie di fatto in Italia (di cui oltre “100 mila” unioni gay); “100 mila” i figli che ogni anno nascono al di fuori del matrimonio (e “100 mila” i bambini già cresciuti da coppie omosessuali); “2,5 milioni”, nel complesso, i componenti delle nuove famiglia “non convenzionali” (dati Censis).

Numeri che fanno impressione e che ci impongono molti interrogativi:
Che cos’è la “famiglia” oggi?
Ha senso continuare a parlare di “famiglia” nel senso tradizionale del termine o, piuttosto, bisognerebbe parlare di “famiglie”?
Ha senso far discendere dal solo vincolo matrimoniale una serie di diritti, benefici, tutele, “privilegi” preclusi ad ogni altra forma di stabile convivenza?
Perché non offrire l’opportunità alle stabili convivenze di esser in qualche forma riconosciute (senza per questo maturare gli stessi diritti delle coppie sposate)?
E se è nel pieno diritto di ogni coppia eterosessuale accedere al matrimonio, perché condannare ogni coppia omosessuale all’“inesistenza giuridica” solo in ragione del proprio diverso orientamento sessuale?
E perché, per una coppia di giovani che decida di costituire una famiglia “al di fuori del matrimonio”, vivere in Italia piuttosto che in Francia, Svizzera, Germania o Spagna deve ancor oggi fare una grossa differenza?

Questi alcuni dei temi dibattuti nelle due seguenti analisi (tratte dal blog “Panta Rei”) che pongo cortesemente alla vostra attenzione:

- il saggio breve “FAMIGLIE, DI FATTO”, che trovate alla pagina:
http://gaspareserra.blogspot.it/2012/04/famiglie-di-fatto.html

- e il dossier di denuncia “COPPIE, INVISIBILI”, che potete leggere al link:
http://gaspareserra.blogspot.it/2012/04/coppie-invisibili.html 

 

Cordiali saluti

Gaspare Serra

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10 gennaio 2012 2 10 /01 /gennaio /2012 10:45

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Nuovi flussi freddi dai Balcani scorreranno sul bordo orientale della struttura anticiclonica portando un po' d'instabilità con nevicate fino a quote collinari in Appennino.
Questa seconda irruzione fredda, pur limitata nel suo raggio d'azione ad una parte d'Italia, sarà un po' meno fugace.

Aurelio Basile info: http://meteointernet.blogspot.com/

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31 dicembre 2011 6 31 /12 /dicembre /2011 15:47

La nostra Repubblica, nata dalla Resistenza interna e (soprattutto) dalla Liberazione esterna, vide la luce già con un paio di pesanti palle al piede. Il trasformismo e il demerito assurto a merito. Ora sul primo male, l'Italia era già abituata da decenni e da secoli e non già per la modesta opera dei Depretis, dei Crispi o dei Minghetti sul finire dell'800. Il Papato l'aveva già ampiamente preparata con i continui cambi di alleanze e protezioni, tanto da far coniare un giorno al disorientato e stanco popolino romano "co 'a Franza o co 'a Spagna, abbasta che se magna".Ma nel 1945 il mondo non vi era ancora del tutto preparato, tanto che Sir. Winston Churchill arrivò a supporre causticamente che il popolo italiano fosse raddoppiato durante la guerra: "40 milioni di fascisti prima, più 40 milioni di antifascisti dopo" anche se magari dai suoi conti ne mancavano - nel frattempo - almeno un paio, di milioni...

Ma non fu soltanto il trasformismo il segno distintivo della nuova Repubblica Democratica, nonostante gli ex fascisti si riversarono ampiamente nei due maggiori partiti del "Arco Costituzionale" la DC e il PCI, con una prevalenza degli ex monarchici verso la DC.Ma appunto, proprio i due partiti che meno avevano (per ragioni diverse) contrastato il nazi-fascismo, furono maggiormente premiati dall'elettorato a partire dal 1948. Ancora una volta, la propaganda aveva la meglio sui fatti.

Sul fronte cattolico, non solo i Popolari avevano partecipato al primo governo Mussolini ma soprattutto il Vaticano aveva neanche tanto copertamente, sostenuto i governi e i raggruppamenti fascisti in Europa e nel mondo. Italia, Germania e Spagna ma anche molti dei paesi dello scacchiere orientale, Ungheria, Bulgaria, Romania, Croazia che confinavano ad est con l'ateismo di Stato e a sud con ciò che restava della Grande Porta Islamica. Solo dopo il '43 ci fu una concreta riorganizzazione in funzione monarchico/badogliana e antifascista.

Per quanto riguarda il PCI togliattiano (che comunque va detto, non rappresentò tutto il movimento comunista italiano almeno fino agli anni '70) molti sapranno che la sua reale consistenza nell'Italia pre-fascista era piuttosto modesta e addirittura avvenne una forte spaccatura nella sua struttura clandestina al momento del patto Von Ribbentropp/Molotov che vide i comunisti mondiali alleati dei nazi-fascisti. Tanto che lo stesso Togliatti fu espulso dalla Francia, per finire nelle stanze del famigerato Hotel Lux di Mosca. Il "compagno Ercoli" riapparve a Salerno nel '44 con i nuovi ordini di Stalin per l'Italia (e con una considerevole quantità di oro che gli permise di cancellare la messa al bando del PCI e di organizzare la struttura politica più capillare del dopoguerra) che è passata alla nostra colabrodante storia, come "Svolta di Salerno" . In sostanza la svolta consisté nell'accantonamento dei propositi rivoluzionari (sempre annunciati e mai realizzati) per passare ad una strategia di alleanza politiche che porterà i comunisti a formare i primi governi dell'Italia libera. Salvo i contrordini successivi. Ciò nonostante, il PCI continuò a mantenere ambiguamente per parecchi anni, una struttura paramilitare (sempre negata dai suoi gruppi dirigenti) dotata di armamenti, almeno fintanto che l'Italia non definì solidamente i suoi assetti internazionali.

In questo quadro, i partiti e i movimenti che maggiormente si erano opposti al fascismo, lasciando sul campo migliaia di vittime,  di incarcerati e di deportati, i radicali, i liberali, i repubblicani, i socialisti e gli azionisti, raccolsero tutti insieme, non più del 25% dei consensi della nuova Italia. Senza contare tutti quelli che andarono generosamente a morire per la Spagna repubblicana nel '36/'39.

Ecco perché scrivo del demerito assurto a merito. E un paese che non premia il merito, è una entità che non è destinata ad avere un grande futuro.Così la Repubblica Democratica da parlamentare divenne partitica, poi partitocratica, poi ancora dopo il '92 una oligarchia partitica senza più i partiti (leggeri si disse) e con all'avvento di Berlusconi, addirittura una democrazia carismatica e (grazie a leggi elettorali truffaldine) plebiscitaria.

Oggi siamo giunti al governo dei migliori, ad una sorta di aristocrazia cioé, slegata addirittura da ogni tipo di consenso. Fatte salve le residuali prerogative costituzionali e presidenziali che l'hanno posta in essere.Troppo poco però, anzi sempre meno, per un paese che aspira a risalire la china e a ritrovare dignità e credibilità interne e internazionali.

Allora per il 2012, auspico a noi italiani, una rigenerazione democratica che riconsideri il ruolo dei partiti, senza i quali non vi può essere partecipazione popolare, formazione politica e selezione di chi sarà chiamato ad avere responsabilità. Partiti veri, che si sottopongano regolarmente al dibattito e dove necessario, al ricambio dei quadri dirigenti.

Partiti dove sia ben chiaro il ruolo della politica, sia che si governi, sia che si faccia l'opposizione.E il suo giusto ruolo è quello di governare e decidere le cose che riguardano il mondo e gli uomini. Ricordandosi sempre che la politica deve avere il primato sull'economia, ed entrambe sottostare al severo vaglio dell'etica.BUON 2012.

 

Scritta da Alessandro Silvestri

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16 dicembre 2011 5 16 /12 /dicembre /2011 11:22

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Intorno al 17 novembre inizierà la prima irruzione artica della stagione, i cui effetti si avvertiranno soprattutto dal 18/19. Dalle ultime elaborazioni sembra che l'asse di tale onda fredda si vada a collocare abbastanza ad est: in tal modo il Nord Italia dovrebbe rimanere sotto correnti più secche e non mancherà nella parte occidentale il rischio Föhn.

Al contrario le regioni centro-meridionali e soprattutto il versante adriatico saranno più direttamente coinvolte da minimi secondari mediterranei che potranno portare precipitazioni e anche nevicate a quote molto basse intorno al 20 dicembre e giorni successivi. Le temperature scenderanno in modo repentino ovunque.

Info: http://meteointernet.blogspot.com/ 

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16 dicembre 2011 5 16 /12 /dicembre /2011 11:19

Manca poco per la seconda edizione di "Risate sotto l'albero", rassegna di cabaret organizzata dall'Avellino Club "Adriano Lombardi" di Montella. Il 22 Dicembre con inizio alle ore 21:00, si esibiranno sul palco dell'Area Tenda a Montella i comici Mino Abbacuccio di Made in Sud e il famosissimo comico livornese Paolo Migone direttamente da Zelig. Proprio la presenza del comico toscano, molto apprezzato a livello nazionale, ha fatto si che richieste sono pervenute da tutta la provincia. E' infatti la prima volta che il comico giunge in Irpinia. La prevendita per la serata è ancora aperta e tutte le informazioni utili sono presenti sul sito del club: www.avellinoclubmontella.com.

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15 dicembre 2011 4 15 /12 /dicembre /2011 22:29

l'associazione Irpinia Insieme organizza un interessante convegno sul tema:

 

“La violenza nel quotidiano”

 

che si svolgerà il giorno 16 Dicembre 2011 a partire dalle ore 16.30 presso la Chiesa di S. Lorenzo in Contrada S. Lorenzo 15, Atripalda (AV).

 

Il programma sarà il seguente:

lavori;

 

Ore 16.30                   Inizio dei

Ore 16.35 – 18.00      Interventi dei relatori:

 

1)      Avv. Maria Rosaria Pilla esperta diritto di famiglia, Salerno;

2)      Avv. Carmela Angiuoni, penalista e segretaria “Unione Giuristi Cattolici”, Avellino;

3)      Dott. Giuseppe D’Amore,responsabile neuro-fisiopatologia, “Azienda Ospedaliera Moscati”, Avellino;

 

Ore 18.00 – 18.15      Saluti del Dott. Sabino Basso, Presidente di Confindustria Avellino;

 

Ore 18.15 – 19.00      Dibattito e conclusioni;

 

Ore 19.00                  Concerto coro polifonico “Hirpini Cantores” di Avellino diretto dal Maestro Carmine D’Ambola.

 

Modera l’Avv. Antonio Carpentieri, Segretario “Irpinia Insieme”.

Segreteria organizzativa telefoni:3287522937,3465439960,3487074941

Tutti sono invitati a partecipare

 

Firmato Il Presidente “Irpinia Insieme”

Giuseppe Caputo

 

 

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13 dicembre 2011 2 13 /12 /dicembre /2011 11:18

Busra Ersanli è una professoressa dell'Università di Marmara, Istanbul, arrestata e imprigionata il 28 ottobre scorso quando una quindicina di poliziotti fecero irruzione nella sua casa. L'accusa, che ha coinvolto altre 144 persone, è di partecipazione alle attività terroristiche delPartîya Karkerén Kurdîstan (PKK), partito nato negli anni Settanta in difesa dei diritti negati del Popolo kurdo,  dichiarato  illegale per i metodi da guerriglia utilizzati dai suoi membri.

Quasi tutte le 145 persone arrestate fanno parte non del PKK ma del BDP, Partito per la Pace e la Democrazia, nato per difendere i diritti culturali e politici del Popolo kurdo; sono persone che democraticamente e pacificamente svolgono la loro attività in forme assolutamente legali. Questo partito, di chiara ispirazione socialdemocratica, è all'opposizione con 34 parlamentari eletti nelle votazioni che si sono tenute lo scorso giugno; fa parte  della Internazionale Socialista di cui è membro osservatore ed è associato al Partito del Socialismo Europeo.

 

Conosco Busra Ersanli perché partecipa alle riunioni dell'Internazionale Socialista Donne. L'ultima volta l'ho incontrata al Consiglio che si è svolto ad Atene all'inizio di luglio e l'avrei certamente incontrata a gennaio in Costa Rica, prossima sede del Consiglio dell'Internazionale, se non fosse stata arrestata.

 

Busra è ben conosciuta nel mondo accademico, lavora da 22 anni presso la stessa università, ha scritto e curato libri, è autrice di numerosi articoli e saggi in turco e inglese. Non è kurda ma l'interesse che le deriva dai suoi studi - storia e politica del Caucaso e dell'Asia centrale -, la sua attenzione ai diritti  umani e ai diritti delle donne l'hanno fatta venire in contatto con le donne kurde che lavorano sugli stessi temi. Da lì è nata la loro collaborazione che si è intensificata negli anni, tant'è che si è iscritta al BDP, partito  che ha fatto della causa kurda la sua bandiera, attento ai temi del lavoro ed alla partecipazione politica delle donne - un terzo dei suoi parlamentari sono donne -: le passioni di Busra, insieme ai temi ecologici. Il suo impegno ha sempre avuto alcuni punti fermi, tra cui primeggia la costruzione della pace intesa come lavoro per porre fine al confronto/scontro armato tra forze armate turche e PKK, da conseguire con metodi democratici. La sua più recente attività è legata alla redazione della nuova Costituzione turca, essendo stata nominata nella Commissione del BDP cui è stato assegnato questo compito. In tale veste ha  ospitato, presso la sede del suo partito, i cinque rappresentanti del governo incaricati di scrivere la nuova Costituzione.

 

Pochi giorni fa sono stata ad Istanbul sperando di poter visitare Busra; ho presentato la domanda al Ministro della Giustizia del Governo turco per poter entrare in carcere il 17 ottobre; nella stessa data ho ricevuto una comunicazione che mi informava della necessità di una ulteriore verifica da parte del Ministero degli Affari Esteri essendo io cittadina straniera. Mi è arrivata la risposta positiva quando ormai non ero più in Turchia.

Considero comunque prezioso questo assenso che intendo usare più avanti, appena mi sarà possibile tornare a Ista, ma mi auguro che, quando tornerò ad Istanbul a gennaio, quella visita possa diventare inutile per l'avvenuta liberazione di Busra.

 

E' necessario mantenere viva l'attenzione dell'opinione pubblica internazionale sulla Turchia e sul caso Busra Ersanli e degli altri  arrestati ingiustamente come lei. Vi chiedo di firmare l'appello per la sua liberazione e per quella di altri detenuti colpevoli di difendere in modo pacifico i diritti umani, la democrazia, la libertà di espressione, i diritti del Popolo kurdo.

 

L'appello si trova sul sito: http://www.ipetitions.com/petition/detentionsinturkey/

 

Pia Locatelli

Presidente dell'Internazionale Socialista Donne.

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12 dicembre 2011 1 12 /12 /dicembre /2011 20:02

 

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In attesa del possibile scossone stagionale, saranno ancora le miti correnti atlantiche ad imporre le loro performance nei prossimi giorni(13-17 dicembre).Ci saranno nuove perturbazioni in transito già mercoledì e la direttrice delle correnti occidentali esporrà soprattutto i versanti tirrenici e più in generale il Centro-Sud alle conseguenze piovose di questa circolazione. Ma cosa accadrà in corrispondenza del week-end? L'alta pressione oceanica, costantemente protesa fin sul Mediterraneo Occidentale, tenderà ad arretrare verso ovest elevandosi nel contempo più a nord, a creare così disturbo alla frenetica attività del Vortice Polare.
inizierà ad affluire aria sempre più fredda. Difficilmente al momento stabile le esatte ripercussioni, anche perché molto dipenderà dalla traiettoria precisa della colata artica: come spesso accade in queste circostanze, si potrebbe generare una depressione sui mari centro-meridionali italiani, foriera quindi di un peggioramento alimentato dalla discesa fredda. Si avrebbero le prime nevicate a quote basse in Appennino, mentre al Nord gli effetti del peggioramento potrebbero essere ben più limitati.
 

A cura di Aurelio Basile

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