“Il partito di Angela Merkel, già reduce da una serie di sconfitte regionali, ha subìto un crollo nel land più popolato della Germania. I tedeschi hanno riposto
fiducia nella socialdemocrazia della Spd, privilegiando le sue politiche incentrate sulla crescita, l’equità, l’assistenza familiare, gli investimenti nelle infrastrutture e l’approccio
graduale alla riduzione dell’indebitamento”. Lo dice Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, commentando i risultati delle elezioni regionali di ieri in Germania. “Il test elettorale
tedesco è una brusca battuta d'arresto per la cancelliera tedesca, un monito degli elettori contro le sue politiche incentrate sull’austerità e su un eccessivo rigore finanziario.
Dopo l’elezione di Hollande alla presidenza della repubblica francese e il voto in Italia e Germania, l’Europa può aprire una stagione nuova – aggiunge Nencini-.
Una svolta riformista, fondata sulla crescita, sulla solidarietà, su una maggiore giustizia sociale. E ovunque – conclude il Segretario – il vento di rinnovamento porta un nome:
socialista.”
Anche Luca Cefisi, responsabile politiche europee del Psi, commentando la vittoria della Spd e di Hannelore Kraft nel land tedesco del Nord Reno-Vestfalia
sottolinea che: "La conferma del governo a guida socialdemocratica nella regione di Dusseldorf, benchè locale, è un altro segnale, dopo la Francia, che non si può imporre troppo a lungo una
politica di austerità, minacciare il welfare, tagliare i servizi e mantenere l'equilibrio sociale e il consenso politico.
"Il segnale politico è chiaro: occorre cambiare politiche economiche e sociali, non esiste una sola via per uscire dalla crisi, e quella della Merkel e in
generale del centrodestra e dei popolari europei è quella che i cittadini non possono più tollerare".